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Indennizzo per gli evacuati crollo porzione rupe orientale di San Leo del 27 febbraio 2014

8 ott 2016
Indennizzo per gli evacuati crollo porzione rupe orientale di San Leo del 27 febbraio 2014
L’aggiornamento in merito alla procedura di riconoscimento del danno subito da parte dei proprietari delle abitazioni evacuate all’indomani del crollo del 27 febbraio 2014, ovvero l’impossibilità di tornare alle proprie abitazioni, consiste nell’avvenuta consegna degli interessati, con la presentazione della documentazione richiesta dall’avviso pubblico “concessione di contributi economici ai soggetti privati per i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo” ed avente scadenza fine settembre.
La situazione è così riassumibile:
i proprietari di prime case dichiarate inagibili a tempo indeterminato – con l’acquisizione del diritto a beneficiare delle risorse dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 374 del 16/08/2016 - hanno presentato istanza per ottenere contributo per l’acquisto di una nuova allocazione (corrispondente all’ 80% massimo, con un tetto di 187.500 euro).
E’ stata preferita all’unanimità la soluzione per acquisto di abitazioni già esistenti, corredandola già con relativa promessa di vendita, rispetto alla costruzione di nuove abitazioni.
Sindaco Mauro Guerra: “Le promesse di vendita consegnate rendicontano, a seguito di intenso lavoro, la volontà di rimanere in centro storico per tre dei quattro nuclei familiari. Si registra un caso in cui la scelta è stata quella di preferire una sistemazione in territorio di un comune confinante, a pochi chilometri. Per tutte queste situazioni è ora possibile traguardare il riconoscimento del danno entro il 2017, sottolineando che, per altre calamità naturali italiane, in altre regioni ed anche in anni precedenti, non è stato invece possibile. Al netto dell’amara esperienza - da non augurare a nessuno - e della burocrazia affrontata e da affrontare, si tratta certo di una buona notizia. A questo punto l’iter prevede una prima istruttoria a carattere comunale, con successivo invio all’ attenzione dell’Agenzia di Protezione Civile Regione Emilia Romagna. Un iter complesso ed inedito che l’Amministrazione Comunale continuerà a seguire con attenzione, nell’interesse collettivo”
Sul fronte – parallelo - della progressione degli interventi strutturali sul gigantesco ammasso di detrito crollato (circa 300.000 mc) e sulla rupe, il Servizio Tecnico di Bacino Regionale ha perfezionato la progettazione preliminare per l’utilizzo dell’ultimo recente stanziamento regionale, di ben due milioni di euro, inviandola in Regione per l’approvazione e l’erogazione del primo anticipo.