Logo San Marino RTV

Intervento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari alla 76° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

28 set 2021
Intervento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari alla 76° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari è intervenuto da remoto alla 76° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in corso a New York, presso il Palazzo di Vetro. Come di consueto, Beccari ha pronunciato un suo intervento soffermandosi sulle sfide globali e particolarmente sugli effetti della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19. A tal riguardo il Segretario di Stato ha effettuato un’ampia disamina delle modalità e delle strategie di intervento adottate dalla Repubblica di San Marino, richiamando altresì le criticità emerse, soprattutto in ordine ai certificati vaccinali riconosciuti a livello internazionale.

Il Segretario di Stato ha richiamato dinnanzi all’Assemblea Generale le difficoltà riscontrate nella conduzione della pandemia, in particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento dei vaccini e le difficoltà riscontrate a livello di mobilità transnazionale. Beccari ha altresì affermato che “oggi la libertà di movimento tra e all’interno degli Stati è una prerogativa che dipende dalla tipologia di vaccino che ogni Governo è stato in grado di ottenere; un individuo può avere sviluppato un alto numero di anticorpi ed essere munito di test negativo al Covid-19 e vedersi precluso l’ingresso in determinati Stati.”

L’appello del Segretario di Stato è stato dunque rivolto ad ottenere un’adeguata sensibilizzazione da parte della più ampia comunità internazionale, nella convinzione che la concertazione multilaterale sia fondamentale e rappresenti la strada maestra da percorrere per il raggiungimento di tali obiettivi di portata globale.

Oltre all’emergenza sanitaria, Beccari non ha mancato di tracciare il quadro drammatico determinato dai cambiamenti climatici, reputati una priorità assoluta dell’agenda mondiale, sollecitando l’impegno corale per una piena assunzione di responsabilità, al pari dello sforzo cui tutti siamo chiamati, per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, propri dell’Agenda 2030. Il responsabile della politica estera ha inoltre richiamato la preoccupazione della Repubblica per i teatri di conflitti in corso, con particolare riferimento alla situazione afghana, confermando la necessità di adoperarsi per la promozione di percorsi di pace effettivi e duraturi e di condizioni di sicurezza in capo alle popolazioni colpite. Non sono mancati accenni propositivi sulla necessità di riforme all’interno degli organismi fondanti delle Nazioni Unite, dall’Assemblea Generale al Consiglio di Sicurezza. 





Riproduzione riservata ©