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Intesa fra AASLP e Università di San Marino per analizzare e pianificare gli interventi di bonifica nelle aree calanchive del Titano

21 nov 2019
Intesa fra AASLP e Università di San Marino per analizzare e pianificare gli interventi di bonifica nelle aree calanchive del Titano

Fare il punto sugli interventi di bonifica delle aree calanchive del Titano realizzate negli ultimi decenni e tracciare le linee di indirizzo necessarie per proseguire in questa attività. Si tratta dei principali obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto ieri, mercoledì 20 novembre, dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. “A distanza di oltre un trentennio dall’adozione del Piano di Bonifica” varato negli anni ’80, viene rilevata “l’esigenza di attuare un bilancio tecnico delle attività svolte con particolare riferimento ai risultati conseguiti e alla validazione delle metodologie di intervento adottate”, con la possibilità di delineare “nuove strategie di intervento alla luce delle più moderne tecnologie”, si legge nelle premesse del documento. Il corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, viene inoltre riportato, può contare su “un’esperienza maturata negli anni nell’ambito della ricerca applicata” e “fornire un contributo fondamentale sia nell’individuare l’evoluzione nel tempo dell’assetto geo - morfologico delle zone calanchive del territorio sammarinese che nello studio critico” di casi specifici. L’Università di San Marino parteciperà quindi nel “valutare le strategie perseguite fino a oggi in termini di costi - benefici”, stimare “la durata e l’efficacia delle diverse tipologie di opere realizzate nel territorio”, determinare “l’evoluzione dell’assetto geo-morfologico delle aree calanchive del territorio sammarinese” e, infine, “delineare nuove strategie di intervento su scala territoriale”. Ciò per monitorare aree “soggette a naturali fenomeni di espansione e movimenti franosi a causa della elevata pendenza dei terreni” e della scarsa vegetazione. Anche come conseguenza “dell’espansione urbana che ha portato gli insediamenti e le infrastrutture viarie a essere attigue alle aree” calanchive, viene segnalato nell’intesa, è necessaria “la realizzazione di opere di bonifica e di protezione del suolo atte alla prevenzione e alla salvaguardia delle aree antropizzate e del territorio nel suo complesso”. Nella cornice dell'accordo, della durata di un anno, verranno previste due borse di studio per “studenti che intenderanno svolgere un tirocinio” negli “uffici tecnici dell’AASLP e sviluppare le tematiche” nei loro lavori di tesi “sotto la supervisione del corpo docente specializzato in Geotecnica”. Il protocollo è stato sottoscritto dal Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e dal presidente AASLP, Federico Bartoletti.