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Italian Exhibition Group sceglie GBAC STAR™ per lo standard internazionale di sanificazione

30 lug 2020
Italian Exhibition Group sceglie GBAC STAR™ per lo standard internazionale di sanificazione

Italian Exhibition Group ha scelto il programma GBAC STAR™ per raggiungere lo standard internazionale di sanificazione dei quartieri fieristici di Rimini e Vicenza. Inizia la Fase 2 del progetto #safebusiness di IEG varato già lo scorso mese di maggio. Forte dell’esperienza maturata in ambito internazionale nelle pulizie in ambienti dove, in passato, si sono diffusi agenti patogeni, dall’influenza a malattie infettive resistenti agli antibiotici, il programma GBAC STAR™ permetterà di stabilire e mantenere sui processi di pulizia e sanificazione un controllo basato sulla formazione e responsabilizzazione del management e dei dipendenti IEG. La mitigazione del rischio associato al covid-19, nel programma GBAC STAR™, parte dalle procedure standard di pulizia, attraverso la scelta degli equipaggiamenti e dei prodotti scelti, sino alla gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalla pulizia degli ambienti, e verrà periodicamente verificato con audit interni. “Con tutti i protocolli adottati dagli organizzatori oggi le fiere sono tra i luoghi più sicuri - dice l’AD di IEG, Corrado Peraboni - Frequentiamo nuovamente hotel, proviamo abiti nei negozi, ci alleniamo in palestra. Non appena si svolgerà la prima fiera sarà evidente a tutti che le fiere sono luoghi sicuri al pari degli altri. E se già da alcuni mesi i protocolli di sicurezza sono stati fissati, con questa ulteriore iniziativa collegata a GBAC STAR™ abbiamo inteso aggiungere un tassello determinante al servizio del nostro pubblico e dell’intera azienda. Un valore per tutta la filiera del nostro sistema fieristico, sino agli espositori, agli stakeholders sul territorio e ai visitatori”. “IEG - aggiunge Mario Vescovo direttore operation e di sede del plant IEG di Vicenza che ha sviluppato l’operazione - è la prima azienda italiana che ha iniziato questo programma di accreditamento che si è nel tempo corroborato con le prassi adottate in seguito alla diffusione di malattie infettive in zone particolarmente sensibili del pianeta e per noi significa implementare il progetto #safebusiness che ha già ridisegnato spazi, accesso, consuetudini all’interno dei nostri quartieri fieristici per le manifestazioni in calendario a partire da settembre”.

Ieg


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