L’Università di San Marino finanzia la ricerca con 120mila Euro: il comitato di selezione dei progetti unirà accademici, istituzioni e realtà private

Il Rettore: “Speriamo che questo sforzo venga riconosciuto e premiato, magari con ulteriori sostegni”

L’Università di San Marino finanzia la ricerca con 120mila Euro: il comitato di selezione dei progetti unirà accademici, istituzioni e realtà private.

Otto progetti di ricerca verranno finanziati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per un totale di 120.000 Euro, messi a disposizione dall’Ateneo e assegnati da una ‘maxi commissione’ della quale faranno parte, oltre a nove figure interne, cinque componenti esterni fra cui tre Segretari di Stato, insieme ai presidenti dell’Associazione Nazionale Industria San Marino (ANIS) e della Banca di San Marino. La novità, senza precedenti di simile portata sul Titano, nasce dalla volontà di intervenire in maniera efficace e diretta per nutrire e stimolare il mondo della ricerca sul territorio sammarinese garantendo iniziative e ricadute. A influire inoltre l’impossibilità, per l'Ateneo, di attingere ai finanziamenti dell’Unione Europea, nonché a fondi interni analoghi a quelli ministeriali e regionali italiani dedicati alle istituzioni accademiche della penisola. Proprio in quest’ottica, come segnalato nel bando dedicato ai progetti, l’iniziativa è stata realizzata in “attesa che si renda disponibile un congruo finanziamento pubblico o privato per consolidare, incentivare e incrementare lo sviluppo dei principali filoni di ricerca presenti” nell’Ateneo. In questo senso, nella prospettiva di ottenere già dalle prossime settimane dei riscontri positivi e delle manifestazioni di interesse dalle realtà pubbliche o private del territorio sensibili all’innovazione e alla crescita, l’Università di San Marino ha previsto la possibilità di ricevere nuovi fondi e aumentare così il numero dei bandi e dei progetti finanziati, accogliendo all’interno del comitato di selezione un rappresentante per ciascuna struttura disponibile a contribuire economicamente. In altri termini, entità pubbliche e private potranno finanziare le attività dell’Ateneo, anche spinte da proprie specifiche esigenze. I progetti selezionati, presentati da accademici che fanno parte dell’Ateneo sammarinese, riguarderanno gli ambiti storici, giuridici, pedagogico - sociali, della Comunicazione e del Design, nonché dell’Ingegneria Gestionale e Civile. Gli studi si andranno ad affiancare al consolidamento delle ricerche che da diversi anni stanno impegnando nel settore medico il sammarinese Francesco Tamagnini, all’interno di una collaborazione che coinvolge l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e istituzioni accademiche inglesi, con focus sull’Alzheimer. Le proposte potranno essere presentate dal 30 luglio al 15 novembre. I progetti selezionati avranno durata annuale. Fra gli aspetti valutati: elementi di originalità, chiarezza e pertinenza degli obiettivi, innovazione e sviluppo dell’attività di ricerca in armonia con i filoni praticati nell’Ateneo, ricadute a livello sociale e sul territorio sammarinese. Proprio rispetto all’impatto degli studi nel contesto del Titano, assume rilevanza la presenza di rappresentanti istituzionali e del settore privato nel comitato di selezione, presieduto dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura. “Dopo i molteplici e lusinghieri risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni, la nostra Università dà vita a un’altra iniziativa assunta per la prima volta nella sua storia e investe cospicue risorse in progetti di ricerca”, valuta il Rettore, Corrado Petrocelli. “La ricerca - prosegue - è la linfa vitale di una istituzione universitaria, sia perché senza di essa non si produce buona didattica, sia perché dalle attività che coinvolge discendono nuovi risultati a beneficio del territorio. Dalla ricerca dipendono l'innovazione e lo sviluppo di un Paese, ne siamo convinti e perciò speriamo che questo nostro sforzo venga riconosciuto e anche premiato, magari con ulteriori sostegni”.

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