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La Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna entra nel registro De.C.O.

18 set 2026
La Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna entra nel registro De.C.O.

La cozza selvaggia di Marina di Ravenna entra ufficialmente nel registro De.C.O. – Denominazione comunale di origine del Comune di Ravenna. La Giunta comunale ha approvato la scheda identificativa del prodotto e la sua iscrizione nel registro De.C.O., riconoscendo il valore di una produzione profondamente legata al territorio, alla tradizione della pesca e all’identità gastronomica della comunità ravennate. Il riconoscimento riguarda ‘La Selvaggia di Marina di Ravenna’ un marchio detenuto dalle cooperative ‘La Romagnola’ e Nuovo Conisub, storicamente impegnate nella raccolta delle cozze sulle piattaforme off-shore. “Con questo riconoscimento – dichiara l’assessora all’Agricoltura e Agroalimentare Barbara Monti - valorizziamo una produzione che appartiene alla storia e all’identità di Marina di Ravenna e che racconta il rapporto profondo tra il nostro territorio, il mare e il lavoro delle comunità della pesca. La De.C.O. è uno strumento concreto per tutelare e promuovere le nostre eccellenze locali, rafforzandone il legame con il territorio e la memoria della comunità”. “L’iscrizione nel registro De.C.O. - dichiarano Sauro Aleati, presidente della cooperativa La Romagnola e Gabriele Barberini, presidente della cooperativa Nuovo Conisub - rappresenta un ulteriore importante tassello nel percorso di riconoscimento e valorizzazione della cozza selvaggia di Marina di Ravenna, un prodotto di qualità profondamente legato al nostro territorio. Dopo il deposito del marchio questo riconoscimento ne rafforza l’identità, la provenienza e il valore, premiando il lavoro portato avanti negli anni”. La cozza selvaggia di Marina di Ravenna cresce spontaneamente sulle parti sommerse delle strutture off-shore, seguendo una propria stagionalità. La raccolta, che si concentra solitamente nel periodo tra maggio e settembre, viene effettuata da operatori tecnici subacquei, che si immergono fino a 12 metri di profondità e provvedono a staccare manualmente le cozze dalle strutture. La raccolta del prodotto è iniziata negli anni ’70, quando a seguito dell’installazione delle piattaforme metanifere al largo della costa è sorta la necessità di alleggerirne le parti sommerse dalla colonizzazione di cozze, così da limitarne peso e volume. Quella che nacque come un’attività funzionale alla manutenzione delle piattaforme è diventata nel tempo una produzione caratteristica del territorio, fino alla creazione nel 2021 del marchio ‘La Selvaggia di Marina di Ravenna’ volto a tutelarne la qualità e la provenienza.

c.s. Comune di Ravenna





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