La Federazione Sport Speciali chiede una rapida soluzione all’ostruzionismo del CPS per permettere all’atleta paralimpico Marchetti di gareggiare a livello internazionale

La Federazione Sport Speciali chiede una rapida soluzione all’ostruzionismo del CPS per permettere all’atleta paralimpico Marchetti di gareggiare a livello internazionale.

La mancata firma del Comitato Paralimpico Sammarinese (CPS) alla richiesta di partecipazione alle competizioni internazionali di qualificazione in vista delle Paralimpiadi di Tokyo, sta di fatto negando il diritto dell’atleta Ruggero Marchetti alla pratica sportiva agonistica. Il Consiglio Federale della Federazione Sammarinese Sport Speciali fa presente che da diversi anni sta sostenendo e lavorando al progetto paralimpico relativo all’atleta e che fin dall’inizio ha cercato di coinvolgere e informare il CPS. La stessa Federazione ha investito e sta investendo risorse, assieme al CONS e alla Federazione Sammarinese Atletica Leggera, per permettere al direttore tecnico FSSS e coach Paola Carinato di seguire il progetto sia sotto l’aspetto della preparazione agonistica che quello logistico, ovvero la scelta e la partecipazione alle competizioni necessarie alla qualificazione. Il posticipo delle Paralimpiadi di Tokyo, causa pandemia, ha concesso un altro anno di preparazione all’atleta e ha ancora di più motivato Marchetti, il suo coach, le due Federazioni, e la famiglia dell’atleta a lavorare per il raggiungimento di quest’obiettivo. Per fare in modo che le aspettative dell’atleta possano avverarsi, serve l'iscrizione sia alle competizioni internazionali di qualificazione sia alle eventuali Paralimpiadi. La risposta del Presidente CPS, Daniela Del Din, è stata negativa e ciò ha, di fatto, precluso il diritto dell’atleta a proseguire il suo percorso internazionale. Nel frattempo l’attività di preparazione dell’atleta non si è fermata perché il coach, le Federazioni e il CONS si sono adoperati per consentire all’atleta di godere del diritto alla pratica sportiva a livello agonistico internazionale. La Federazione Sammarinese Sport Speciali e il coach hanno chiesto sostegno alle autorità sportive e istituzionali sammarinesi, italiane e internazionali per fare in modo che la condotta del CPS non bloccasse l’attività dell’atleta, che nel frattempo ha migliorato i propri risultati gareggiando a livello italiano grazie all'aiuto della società polisportiva friulana Ads Codroipo che ha temporaneamente accolto tra i propri tesserati sia l’atleta sia il coach per consentire l'iscrizione ai campionati italiani. Le istituzioni hanno interessato l'IPC (International Paralympic Committee) a individuare soluzioni possibili al fine di consentire la partecipazione dell'atleta alle competizioni internazionali di qualificazione. La Federazione Sammarinese Sport Speciali confida vivamente che la questione si risolva al più presto, dando dimostrazione della volontà sammarinese di vedersi rappresentata a livello internazionale da un atleta che, assieme al proprio coach, si è impegnato con sacrifici quotidiani, e che sta migliorando nettamente i propri risultati.

Cs FSSS

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