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La Regione E.R. vicina alle pazienti oncologiche per l'acquisto delle parrucche

A Rimini interessate oltre 300 donne

30 lug 2019
La Regione E.R. vicina alle pazienti oncologiche per l'acquisto delle parrucche

Un aiuto concreto alle pazienti oncologiche che purtroppo, durante il percorso di cura, perdono i capelli, evento che genera sofferenza aggiuntiva a situazioni già difficili e complicate. Per questo la Regione Emilia-Romagna ha deciso di sostenere le donne malate di cancro con un contributo di 400 euro per l’acquisto di una parrucca, il quale, spesso, risulta non semplice e troppo oneroso. Nel riminese, ad essere interessate a questa nuovo provvedimento regionale, sono oltre 300 donne, mentre in Emilia-Romagna 3400. «Credo che la nuova misura regionale rappresenti un piccolo ma importante segno di solidarietà verso quelle donne che si trovano a dover affrontare fasi delicate della propria vita – dichiara Emma Petitti, Assessora al Bilancio e alle Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna -. Si tratta di un’iniziativa che non soddisfa solo un bisogno estetico ma che incide direttamente sulla qualità della vita delle pazienti e sui loro rapporti relazionali. La qualità della vita e il ritorno alla quotidianità sono aspetti fondamentali per la ripresa di una paziente, sulle quali l’ausilio della parrucca può fare la differenza ed è da considerarsi tutt'altro che frivolo, ma anzi un vero e proprio presidio sanitario necessario. La sanità, come recita l’Organizzazione Mondiale della Sanità, “è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste solo in un’assenza di malattia o infermità”. L’iniziativa, dunque, nasce da una volontà di sostenere le pazienti affette da cancro non solo dal punto di vista medico ma anche da quello psicologico. La perdita dei capelli a causa delle terapie oncologiche rappresenta per molte donne un momento di grande difficoltà durante il percorso di cura, quindi come istituzioni, è importante essere al loro fianco. Spero che questo progetto possa dare un aiuto concreto a quelle donne che ne hanno bisogno e magari ridare loro un sorriso». Il contributo verrà assegnato una tantum, indipendentemente dall’Isee e dalla situazione reddituale della paziente. Le richieste di contributo dovranno essere indirizzate all’Azienda Usl di residenza utilizzando la modulistica e gli eventuali indirizzi operativi che verranno definiti dalla Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute entro un mese circa a partire da oggi. Le pazienti dovranno allegare il certificato che attesti la patologia neoplastica e l’alopecia verificatasi in seguito a trattamenti radioterapici o chemioterapici, insieme alla ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca (fattura o scontrino recante codice fiscale del paziente che presenta la domanda) posteriore alla data di entrata in vigore del provvedimento stabilito dalla Giunta. Sarà l’Azienda Usl, una volta verificata la regolarità della documentazione presentata, ad accogliere le domande ammissibili e concedere il contributo richiesto, rendicontando alla Direzione generale dell’assessorato.