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La scuola media: un mondo in movimento

18 ott 2019
La scuola media: un mondo in movimento

Pensare che la scuola sia solo libri, interrogazioni e verifiche è estremamente riduttivo. La scuola è vita, la scuola è fare esperienze, la scuola è ascoltare testimonianze. La scuola è un mondo e i ragazzi, lungi dall’essere presenze passive, sono i suoi attivissimi abitanti. Venerdì 18 Ottobre la scuola media di Serravalle ha ospitato tre eventi che hanno visto gli studenti al centro di quelli che sono i percorsi di cittadinanza programmati e avviati da tutti i consigli di classe. All’interno del progetto “I diversi volti della diversità” le classi aderenti hanno incontrato Laura Selva, Vicepresidente dell’Associazione Martin Mancini, e Christian Bernardi, primo atleta sammarinese che ha partecipato alle paralimpiadi di Londra 2012. Nelle difficoltà di un bambino costretto su una sedia a rotelle, Laura ha detto del piccolo Martin e di come sia stato capace di trasformare la sua disabilità in talento. Christian si è raccontato, a cuore aperto, davanti a una platea attenta, ricettiva e capace di entrare empaticamente nel vissuto di chi, solitamente, pensiamo diverso da noi. Ha poi parlato di barriere architettoniche, di ostacoli, difficoltà ma soprattutto ha trasmesso la speranza in una San Marino davvero PER TUTTI. I ragazzi sono stati invitati a prendere parte alla 12^ Supercoppa Giovanile Martin Mancini – Basket in carrozzina che si terrà domenica 20 ottobre alle ore 09:30 presso la palestra Multieventi di Serravalle. Nel frattempo, all’esterno dell’edifico scolastico, una classe si dedicava alla cura dell’orto. Mai come in questo periodo l’ambiente e la sua salvaguardia sono al centro dell’attenzione mondiale, e la scuola media di Serravalle dallo scorso anno ha avviato un progetto di orto scolastico negli spazi esterni alla scuola, in cui si piantano e producono ortaggi a km 0 grazie a ragazzi volenterosi e quanto mai attivi nel lavoro manuale. Contemporaneamente, Marco Fulvio Casali e Juan Carlos Ceci hanno portato il Museo dell’Emigrante, le loro conoscenze e il loro entusiasmo in una classe prima. A rotazione, in tutte le prime, Marco e Juan Carlos hanno presentato un progetto dal titolo “La valigia...”legato al libro letto dai ragazzi di prima “La valigia di Adou”. La valigia come simbolo di migrazione, di viaggio e di contenitore di esperienze, è stata al centro di una presentazione in cui i ragazzi, attraverso l’arte, la pittura e la letteratura, hanno visto come un semplice oggetto possa diventare anche tanto altro.