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Le considerazioni del Comitato promotore dopo il dibattito in Consiglio del Pdl a sostegno della genitorialità e ai figli nascituri

29 lug 2019
Le considerazioni del Comitato promotore dopo il dibattito in Consiglio del Pdl a sostegno della genitorialità e ai figli nascituri

Il Comitato Promotore e gli oltre 500 firmatari del Progetto di Legge Sostegno alla Genitorialità e ai Figli Nascituri, intendono ringraziare i membri del Consiglio Grande e Generale per l’attenzione ed il tempo dedicato all’analisi del testo della proposta di legge di iniziativa popolare, presentata alla Ecc.ma Reggenza nel mese di marzo. Dal tenore del dibattito ma, soprattutto, da gran parte degli interventi dei Consiglieri, dobbiamo evidenziare di avere riscontrato interpretazioni della nostra proposta decisamente lontane dallo spirito e dalle intenzioni che ci hanno mossi, se non addirittura totalmente rovesciate, rischiando di ingenerare nella cittadinanza una vera e propria “distorsione” degli obiettivi della nostra iniziativa. A questo proposito, abbiamo certamente apprezzato tutti gli interventi di coloro che, maggioranza e opposizione, hanno sottolineato l’obiettivo “zero aborti a San Marino” e coloro che hanno onestamente e pubblicamente riconosciuto che il feto è vita umana, già nel grembo della propria madre. Al contrario, non possiamo accettare aggettivi come quello di “oscurantisti, ideologici o religiosi”, da parte di nessuno, tantomeno dai nostri parlamentari, quando la nostra proposta, mirata alla tutela della vita della madre e di suo figlio, ha i propri fondamenti sulle evidenze scientifiche che affermano chiaramente come sin dal suo inizio, l’embrione è vita umana in progressivo sviluppo e senza alcun salto di qualità. Sintesi espressa chiaramente anche dal Comitato Nazionale di Bioetica italiano già il 22 giugno 1996 quando, esprimendosi ufficialmente sull’identità e lo Statuto dell’Embrione Umano, affermò unanimemente che “l’Embrione è uno di noi”. Siamo rimasti perplessi anche da chi ha sostenuto che gli aiuti economici per le madri gestanti e senza sostegno sufficiente, possano costituire una “forzatura” alla gravidanza, piuttosto che apprezzare il valore di questo sussidio come una concretizzazione dell’art. 12 della Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sanmarinese, che riconosce il valore sociale della maternità, prevedendo che «ogni madre ha diritto all’assistenza e alla protezione della comunità». Da ultimo, non abbiamo compreso come si sia potuto affermare che la presenza ed il supporto delle associazioni di volontariato in ospedale, a sostegno delle madri gestanti, sia un fattore negativo, quando questa presenza esiste già per farsi vicini a tante altre situazioni di difficoltà umana, come nel caso di chi ha avuto malattie gravi, dando grande supporto alla struttura pubblica, con la creazione di una rete di relazioni umane. A questo proposito, riteniamo profondamente ideologico e ingiusto sostenere che ciò significhi “fare entrare antiabortisti in ospedale”, così come affermato da un Consigliere donna durante il dibattito. Questo criterio finirebbe per legittimare o delegittimare Associazioni di volontariato nello svolgimento dei propri scopi, sulla base della condivisione o meno di essi, piuttosto che sulla legittimazione riconosciuta dalla legge stessa all’operatività dell’Associazione. Siamo sicuri che chi aiuta gratuitamente, in ogni ambito di vita, cerchi di farlo con tutte le proprie capacità e senza imporre alcun obbligo a nessuno. Considerando che durante il dibattito in I lettura il nostro progetto di legge è stato analizzato insieme alla normativa presentata per l’introduzione di una legge sull’aborto a San Marino, il Comitato Promotore del Progetto di Legge Sostegno alla Genitorialità e ai Figli Nascituri, anche a nome degli oltre 500 firmatari, auspica che tale progetto possa essere analizzato in Commissione Consigliare singolarmente, e possa diventare legge a prescindere da ciò che avverrà dell’altra legge, che parte da posizioni diametralmente opposte alla nostra e che, per nulla, considera il valore della vita nascente e la sua tutela per la nostra società. In attesa di potere analizzare le proposte di emendamento che verranno presentate, il Comitato Promotore ringrazia ancora tutti e ciascuno per il lavoro svolto finora, auspicando che questa iniziativa possa portare concreto sostegno alla famiglia e della vita nascente, beni primari di ogni società civile.
 Il Comitato Promotore del Progetto di Legge Sostegno alla Genitorialità e ai figli nascituri