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"Legalità e sicurezza sul lavoro"; al Novelli evento di chiusura per il progetto che ha coinvolto più di 500 studenti

5 apr 2018
"Legalità e sicurezza sul lavoro"; al Novelli evento di chiusura per il progetto che ha coinvolto più di 500 studenti
Sono stati più di 500 gli alunni coinvolti dal progetto “Legalità e sicurezza sul lavoro” che ha visto questa mattina, al teatro Novelli di Rimini, l'evento di chiusura del progetto e la premiazione del concorso di videoclip realizzati dagli studenti sulle tematiche ella sicurezza e legalità. Sono sati 6 gli istituti scolastici della provincia di Rimini che hanno partecipato al progetto di sensibilizzazione degli studenti sulle problematiche della legalità nel mondo del lavoro e del rispetto dei diritti dei lavoratori. Il progetto, nato nel 1999, vede la collaborazione degli Enti Territoriali, delle Istituzioni e delle Organizzazioni sindacali di categoria del territorio riminese. Nell’aprile 2015 è stato siglato un Protocollo per lo sviluppo di azioni finalizzate ad informare e sensibilizzare gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado, ossia i lavoratori di domani, sulle tematiche della legalità e della sicurezza sul posto di lavoro sottoscritto da: il Comune di Rimini, la Provincia di Rimini, l’Ufficio Scolastico VII – Ambito territoriale di Forlì, Cesena e Rimini, l’INAIL di Rimini, l’INPS di Rimini, l’AUSL della Romagna, la DTL di Rimini, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Rimini, CGIL, CISL, UIL e l’ANMIL di Rimini e le Categorie economiche del territorio riminese.

Alla cerimonia era presente anche l'assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli, che ha sottolineato agli studenti come “pur vivendo oggi in mondo del lavoro in continuo cambiamento, temi come quello della legalità e sicurezza rimangono dei capisaldi. Parlarne a scuola significa formare i lavoratori di domani, come voi, che attraverso i vostri contributi video avete dimostrato di aver non solo compreso ma anche interpretato creativamente concetti anche difficili e a volte anche difficili da trasmettere”.