Legge sull'editoria, crimini informatici e rete dei sentieri: il punto del Pdcs

Legge sull'editoria, crimini informatici e rete dei sentieri: il punto del Pdcs.

Il Pdcs esprime viva soddisfazione per l'approvazione nell'ultima seduta del Consiglio Grande e Generale del progetto di legge di modifica della normativa sull'editoria presentato dalla Segreteria di Stato per l'Informazione. Un plauso doveroso al lavoro svolto dal Segretario di Stato Teodoro Lonfernini e dal suo staff in un'ottica di confronto sereno e ascolto delle istanze arrivate nel corso delle ultime settimane da parte dei gruppi consiliari e degli operatori dell'informazione. Un percorso di condivisione che ha portato all'elaborazione di vari emendamenti i quali hanno contribuito a rafforzare e migliorare in maniera significativa il testo. Il progetto di legge va a colmare alcune delle lacune presenti nella precedente versione della normativa, risalente al 2014, nella consapevolezza che il mondo dell'informazione rappresenta un pilastro fondamentale di qualsiasi democrazia. Grazie alle novità introdotte, Autorità Garante e Consulta per l’informazione potranno avvalersi della Tutela legale e assicurativa dei dipendenti pubblici e di coloro che agiscono nell’interesse pubblico, andando di fatto a rafforzare e qualificare il ruolo di questi due importanti organismi. Una delle modifiche più rilevanti riguarda l'aspetto della trasparenza finanziaria. Viene infatti affermato l'obbligo per tutti gli organi di informazione, anche quelli online o non registrati, di trasmettere ogni anno all’Autorità Garante i dati relativi a proprietà, bilancio e finanziatori. In caso contrario non solo viene precluso l'accesso al contributo pubblico – come in precedenza -, ma è anche prevista una sanzione di 10mila euro. Una modifica che mette un punto fermo a una materia delicata e rappresenta una ulteriore garanzia rispetto al tema dell'indipendenza dei media, anche nei confronti dei lettori. In seguito all'approvazione del Pdl l’aula ha nominato il nuovo Presidente dell'Autorità Garante, accogliendo il nome proposto dal Segretario Lonfernini, quello di Sonia Tura, già caporedattore centrale di San Marino RTV. Un pensiero di vicinanza va, da parte del Pdcs, al settore dell'informazione sammarinese, colpito anch'esso dagli effetti della pandemia, in virtù anche del prezioso ruolo svolto da tutti i professionisti nel contrasto alle fake news. Di grande rilevanza anche il Pdl “Disposizioni in materia di crimini informatici”, presentato in prima lettura dalla Segreteria di Stato per la Giustizia, nella figura del Segretario Massimo Andrea Ugolini, per avviare l’iter di approvazione. Il Pdl è finalizzato alla costituzione di un quadro normativo organico, coerente, mirato e al potenziamento degli strumenti di contrasto sulla scia anche delle indicazioni arrivate a livello internazionale. La 'minaccia informatica' è un fenomeno che desta da tempo la preoccupazione e l'attenzione delle comunità internazionali ed europee, che rilevano distorsioni nell’utilizzo delle nuove tecnologie al fine di creare attività illecite. Uno dei punti di riferimento è la Convenzione di Budapest elaborata dal Consiglio d'Europa. Il Pdl si compone di tre parti. La prima offre piena attuazione alle fattispecie criminose previste dalla Convenzione e dal relativo protocollo; la seconda attribuisce e disciplina i poteri dell'autorità giudiziaria in sede di svolgimento di indagini, mentre la terza apporta una lieve integrazione nel campo della cooperazione internazionale in materia penale. Tra le novità sostanziali, vi è la definizione dei poteri spettanti al giudice nello svolgimento delle indagini penali qualora le prove di un reato siano contenute nel sistema informatico o telematico. Tali poteri adeguerebbero la fase processuale delle indagini alle specificità della realtà informatica e consentirebbero al giudice di assicurare le prove di un reato qualora esse si trovino in forma di dati o documenti elettronici. Alcune considerazioni, infine, sull'approvazione all'unanimità del Pdl “Disposizioni in merito alla creazione di una rete sentieristica della Repubblica di San Marino” presentato dalla Segreteria di Stato per il Territorio nella figura del Segretario Stefano Canti in un'ottica anche di potenziamento dell'offerta turistica della nostra Repubblica in stretta sinergia con il Cai, il Centro naturalistico e l'Ufficio Gestione delle risorse ambientali e agricole. Il testo, già oggetto di esame in Commissione nel gennaio scorso, si pone in continuità con il percorso avviato dalla Segreteria di Stato nel 2005 ed è finalizzato alla preservazione e recupero dei tracciati originali della rete sentieristica sammarinese, che si estende per 43 km toccando i nove Castelli, esaltandone la valenza storica, culturale, naturale e paesaggistica. Cuore centrale del progetto è costituito dal 'Cammino del Titano', suddiviso in 8 itinerari tematici e 18 di collegamento che si estendono anche fuori confine: patrimonio che merita senza dubbio di essere riscoperto e valorizzato e che è già meta di riferimento per appassionati di trekking ed escursioni. Ad un apposito decreto delegato il compito di adottare la Carta dei sentieri e le modalità di formazione, gestione e aggiornamento del Catasto dei sentieri e la segnaletica. Pur privilegiando la percorrenza di tipo pedonale, viene altresì consentita e normata la fruizione dei sentieri da parte di utenti in e-bike o con mezzi per persone diversamente abili, proseguendo il lavoro verso un’integrazione della rete sentieristica con quella dei territori italiani limitrofi. Sono questi i risultati concreti che il Pdcs chiede a questo Governo, a cui rinnova il proprio ringraziamento, per dare un volto rinnovato al nostro Paese. Concretezza e operosità che la nostra cittadinanza merita. Dopo anni di parole, passiamo di fatti.

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