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Libera: "Basta lacrime... è ora di agire!"

24 nov 2021
Libera: "Basta lacrime... è ora di agire!"

Nell’occasione della giornata contro la violenza di genere e domestica, i dati italiani ci dicono che nel 2021 sono 89 ogni giorno i casi di violenza sulle donne e ad oggi le donne vittime di femminicidio sono 109. Nel 72% dei casi l'autore è il marito/compagno o l'ex; in 1 caso su 2 ha usato un'arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane. Il 40% di queste donne lascia figli piccoli. Questo problema è gravissimo e non solo per le donne, ma lo è per i figli, per tutta la comunità e per gli uomini che agiscono la violenza! La Legge sammarinese è buona, per diverso tempo anche all’avanguardia, ora però dobbiamo cercare di migliorarla tenendo in considerazione le criticità evidenziate dagli organismi competenti, come l’Authority per le Pari Opportunità, e le criticità più gravi che si verificano nella vicina Italia. Sappiamo che la maggior parte delle vittime aveva denunciato alle forze dell’ordine più di una volta il suo aguzzino, addirittura una di loro si era anche già pagata il suo funerale. Tragedie annunciate! L’ammonimento, che sembra il provvedimento maggiormente efficace sul fronte della prevenzione, evidentemente non basta. È necessario intervenire con gli uomini maltrattanti alla prima denuncia, coloro che agiscono la violenza senza ancora sfociare in un reato più grave che richiede un intervento di polizia giudiziaria. La Polizia, grazie al protocollo Zeus, indica agli uomini un percorso utile per uscire dal ciclo della violenza, una strada per gestire la loro rabbia. Il protocollo Zeus, stilato nell’ambito del Progetto europeo ENABLE (Early Network – based Action against abusive Behaviours to Leverage victim Empowerment - REC - RDAP - GBV – AG – 2020) è finalizzato a diffondere le buone prassi utili ad implementare la capacità di contenimento e gestione delle violenze relazionali e dei rischi di vittimizzazione. L’ammonimento è una sorta di cartellino giallo che avverte la persona che quello che sta accadendo è un fatto non accettabile e pericoloso. Il protocollo Zeus offre all’ammonito un percorso di cura con una equipe di professionisti, specializzati nel trattare le persone con problemi relazionali, un percorso che punta a un cambiamento profondo con l’obiettivo finale di incidere su condotte recidive. Infatti, il soggetto maltrattante accede gratuitamente ad un ciclo di colloqui nell’ambito del quale lo stesso ha la possibilità di riflettere e ricostruire, sul piano emotivo e cognitivo, le vicende che lo hanno condotto a porre in essere i comportamenti violenti, e quindi favorire la consapevolezza del disvalore sociale e della lesività degli atteggiamenti prevaricatori. I comportamenti violenti non esplodono all’improvviso, ma sono preceduti da malfunzionamenti relazionali caratterizzati da dinamiche di escalation tant’è che, come noto, i femminicidi, nella maggior parte dei casi, sono precorsi da atti persecutori e/o episodi di maltrattamenti maturati in un contesto di isolamento di vittima e aguzzino. Questo percorso di recupero non esiste a San Marino. È urgente prevederlo e renderlo obbligatorio per gli uomini ammoniti o denunciati. Con lo stesso principio lavora anche l’Associazione Confine di Firenze. Prevenzione innanzitutto, lavorare sin dalla scuola per cambiare una mentalità ancora fortemente patriarcale. Sostegno e protezione totale per le vittime. Formazione obbligatoria per il maltrattante, perché“possa diventare un uomo nuovo, come marito, come padre, scegliendo di distaccarsi da apprendimenti culturali radicati nelle generazioni precedenti e che, con evidenza, non portano la propria vita verso una relazione serena, verso una quotidianità realizzata dove si riceve e si produce affetto e protezione”. Questa battaglia di civiltà, di diritti e doveri, si vince solo insieme: donne e uomini. Libera i Diritti

c.s. Libera




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