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Lo Studio Botteghi replica all'interpellanza di Rete

19 lug 2019
Lo Studio Botteghi replica all'interpellanza di Rete

In riferimento all’articolo pubblicato ieri sul quotidiano “L’INFORMAZIONE”, riportante l’interpellanza presentata dal Movimento RETE in merito al presunto interessamento di un fondo americano al sistema finanziario di San Marino, poiché in più punti viene richiamato lo Studio Botteghi, anche con esplicito e capzioso riferimento a procedimenti penali, ritengo opportuno precisare quanto segue: il sottoscritto svolge in San Marino, da oltre 30 anni, l’attività di libero professionista, commercialista e di consulente aziendale, la promozione di attività e di nuovi investimenti da parte di imprenditori in San Marino è oggetto della mia attività. Questa attività è lecita e di grande utilità per l’intero Paese, specialmente in questo delicato momento. Quanto ai procedimenti penali richiamati nell’interpellanza, oltre a ribadire il principio costituzionalmente garantito della “presunzione di non colpevolezza”, tengo a puntualizzare che per quanto riguarda l’indagine di Rimini confido nel lavoro degli inquirenti, mentre preciso che nell’ambito del c.d. “processo Mazzini” il sottoscritto non è stato minimamente coinvolto e non ha ricevuto nessun avviso di garanzia. Rammento ai promotori dell’interpellanza che ogni iniziativa nel settore bancario e finanziario, da chiunque proposta o introdotta, deve necessariamente ricevere il vaglio e l’autorizzazione degli organi preposti dalla legge, nella fattispecie Banca Centrale. Comunico comunque, anche se non dovuto, che né il sottoscritto né i miei collaboratori hanno accompagnato in Banca Centrale o presso esponenti del Governo i rappresentanti dell’ipotetico Fondo Americano. Non me voglia Movimento RETE, ma ritengo che, tutti dovremmo dedicare energie e risorse alla ricerca di soluzioni concrete e valide per il Paese, anziché limitarsi a sbirciare dallo spioncino della porta di coloro che lavorano, dimenticando che trattative ed operazioni di particolare rilievo richiederebbero forse un diverso approccio della politica e sicuramente più riservatezza.

c.s. Franco Botteghi