Per una volta vogliamo fare i complimenti al governo, è riuscito con un guizzo di creatività a risolvere i problemi del Paese. Non ci riferiamo alla crisi idrica, quello è il solito tormentone di agosto con l’ordinanza secca-giardini e le dichiarazioni programmatiche sul bacino idrico. Ci sono temi più caldi, come i lumini al cimitero con la rivoluzione copernicana di Belluzzi. Si paga una tantum per la luce eterna e AASS diventa il gestore dell’illuminazione pubblica anche per l’aldilà. Per carità anche questo è un argomento da affrontare, ma se la massima notizia istituzionale del Congresso di Stato è la nuova gestione dei lumini al cimitero, siamo un pezzo avanti. I lumini – purtroppo - fanno il paio con i casinò-boats di Marco Gatti. Prima smentisce e poi conferma lo studio di un super piano per installare i casinò sulle navi bianco azzurre in giro per il mondo, Non sappiamo se il Santo dall’alto ci vede e ci protegge, ma a fronte dei giganteschi problemi dell’inquilino del piano terra di Palazzo Begni, i casinò-boats dovrebbero essere l’ultimo degli argomenti. Chissà se Gatti studiando i casinò galleggianti ha voglia di pensare all’hotel 5 stelle motore di sviluppo per la casa da gioco collocata sulla terra? Oppure se il governo, fra i regolamenti sui lumini del cimitero, ha il tempo per fare qualcosa di serio per lo sviluppo del Paese? Se serve l’acqua – problema serissimo - è inutile fare ordinanze e pubblicità solo in agosto. A giudizio di RF il tema andrebbe affrontato con razionalità, conquistando l’indipendenza idrica nel modo tecnicamente possibile. Depurazione delle acque: è ora di smettere di mandare acqua nei corsi idrici italiani pagando anche la tassa di depurazione. Paghiamo per importare l’acqua, paghiamo per mandarla fuori. Servono investimenti per recuperare l’acqua attraverso la depurazione e riutilizzarla in territorio. C’è poi il tema bacino. Bene le opere al Torello ma ricordiamo che il bacino è all’estero. Servono un bacino o più bacini di dimensioni più contenute in territorio, per disporre di una riserva idrica minima nazionale. A giudizio di Repubblica Futura occorrono progetti, piani veri con investimenti veri e non le solite promesse lanciate in conferenza stampa o sulle piattaforme social. Anziché la luce eterna a 50 euro il governo poteva pensare ad installare pannelli solari nei cimiteri, affrontando un problema con una soluzione innovativa, semplice e con un ritorno concreto per i cittadini, che avrebbero potuto avere l’illuminazione votiva alimentata dagli impianti evitando burocrazia e complicazioni che per lo Stato sono solo costi. Investimenti, soluzioni, attenzione ai bisogni veri dei cittadini. Repubblica Futura ritiene questo l’approccio corretto per governare il Paese, molto distante dallo sgangherato piano d’autunno del governo fra lumini al cimitero e casinò-boats.
C.s. - Repubblica Futura