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"Il Mare NON è Aquafan"

22 ago 2017
Domenica 20 e Lunedì 21 Agosto le condizioni proibitive del mare, con onde formate e una forte corrente, non hanno scoraggiato i bagnanti dal tuffarsi in un mare il cui solo rumore incuteva rispetto e consigliava cautela.

Come purtroppo spesso accade, nonostante i continui appelli insistentemente messi in atto dagli assistenti bagnanti, gli avventori della spiaggia non hanno saputo resistere alla tentazione di mettere a rischio la propria vita insieme a quella di coloro che con assidua dedizione, passione e sacrificio spetta? ?il? ?compito di? tutelarne la sicurezza.

La sistematica sottovalutazione dei pericoli del nostro mare, che quando agitato genera un moto ondoso che provoca forti correnti di risacca in uscita (in dialetto 'gardoni'), purtroppo si somma inevitabilmente alla negligenza dei bagnanti che incoscientemente si avventurano nel mare.

Con rammarico constatiamo sempre più spesso che sia la bandiera rossa che i fischi di avvertimento dei Salvataggi vengono sistematicamente ignorati mentre le onde del mare vengono affrontate con incredibile leggerezza e senz'alcuna coscienza del reale pericolo che rappresentano.

Prima di entrare in acqua, specialmente durante le giornate di maretta, si consiglia sempre di valutare attentamente le proprie capacità natatorie e chiedere preventivamente informazioni e suggerimenti al marinaio di salvataggio.

Inoltre, da sempre più parti lungo la costa, i colleghi continuano a denunciare la costante presenza di bambini soli in mare, con genitori e responsabili spesso colpevoli di non provvedere alla loro necessaria sorveglianza.

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Il mare raramente perdona le incaute leggerezze di chi lo affronta "a cuor leggero":
il doveroso rispetto che gli si deve tributare e l'attenzione alle indicazioni fornite dai salvataggi sono la base per evitare tragici incidenti.

Occorre rammentare che le onde non sono un'occasione di divertimento bensì un inequivocabile pericolo.
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La professione del Salvataggio implica responsabilità, disciplina, preparazione
oltreché un costante aggiornamento delle tecniche di intervento, recupero e rianimazione.

Questi uomini dotati di un carattere eccezionale, i marinai di salvataggio,
sono spesso chiamati ad affrontare il mare in condizioni pericolose, intervenendo tra onde minacciose fino al punto di dover mettere a repentaglio la propria incolumità.

A tal proposito, ?l'Associazione intende nuovamente esprimere con grande dolore il nostro cordoglio per la morte del collega ????Pierluigi "Bigio" Ricci,
avvenuta Lunedì 7 Agosto durante un soccorso sul litorale di Fano.

Una delegazione di ?colleghi ?ha partecipato alla funzione funebre per ?testimoniare la nostra vicinanza e ?tributare l'??Onore ed il Rispetto
giustamente ?dovuti a chiunque metta a rischio la propria vita? ?per salvare quella di un altro essere umano.

Una tragedia che ribadisce la necessità di riflessione civile con le amministrazioni ed il legislatore sulle condizioni in cui ci troviamo quotidianamente ad operare, dato che è innegabile che esiste attualmente una pericolosa sproporzione tra i compiti e le responsabilità del servizio svolto dai salvataggi e la limitata autorità di cui gli stessi godono per far rispettare le indicazioni sulla sicurezza dei bagnanti.


Solo l'opera di prevenzione, parte fondamentale del servizio di salvamento, sistematicamente messa in atto da questi professionisti che convivono quotidianamente con le bizzarrie del mare, ne conoscono le insidie, scorgono il pericolo dove gli altri vedono solo un innocente bagno rinfrescante
ha potuto scongiurare tantissime situazioni potenzialmente pericolose.

Malgrado l'incensante prevenzione, nella sola zona di Rimini Sud (Porto -- Miramare),
nelle ultime ore abbiamo dovuto registrare numerosi episodi di soccorso in mare:

20/08 @16 +Bagno 141 Rimini Sud
Recupero di #2 ragazze in prossimità del pontile di Miramare

20/08 @17 +Piazzale Boscovich Rimini Sud
Recupero di una bambina di 7 anni lasciata colpevolmente in acqua da sola tra il bagno Uno e la spiaggia libera di Piazzale Boscovich

21/08 @16 +Bagno 62 Rimini Sud
Recupero con intervento coordinato di due marinai

21/08 @17 +Bagno 104 Rimini Sud
Recupero di #4 pericolanti in difficoltà (1 bambino + 3 adulti),
intervento coordinato di due marinai (moscone e nuoto con ausilio di rescuecan)

21/08 @17 +Bagno 85b Rimini Sud
Recupero di #2 ragazzini

21/08 +Bagno 124 Rimini Sud
#5 distinti recuperi nel corso del pomeriggio


Rilevato che le previsioni meteomarine annunciano per i prossimi giorni condizioni di mare formato ed intense correnti,
da parte dell'Associazione Marinai di Salvataggio della provincia di Rimini
è sentita l'urgente esigenza di rammentare a tutti, turisti e riminesi,
le regole basilari a cui ciascun bagnante deve necessariamente attenersi per salvaguardare la propria sicurezza in mare:


1. Mai fare il bagno in assenza del servizio di salvamento (--09:30 & 18:30--) o durante la sua sospensione (13:00 -- 14:00)


2. Attieniti scrupolosamente alle indicazioni fornite dai salvataggi:
il suono del fischietto è un'inequivocabile segnale di Pericolo
a cui prestare la massima attenzione


3. Prima di entrare in acqua chiedi consiglio al Salvataggio in servizio
e notificagli eventuali problemi di limitata mobilità e/o salute


4. Mai lasciare incustoditi i minori:
in giornate di maretta vigilare sui bambini dalla riva non è sufficiente,
devi accompagnarli in acqua a breve distanza dalla riva tenendoli costantemente per mano
e possibilmente dotandoli di braccioli ben assicurati


5. Mai nuotare da soli:
il pericolo in mare è sempre in agguato
ed il tempo utile per un eventuale soccorso efficace in condizioni di mare mosso si misura in una manciata di secondi


6. Non allontanarti dalla riva:
l'effetto delle onde lo si può godere appieno stando immersi in acqua fino alla vita,
mai oltre.
Inoltre tieni presente che le correnti di risacca che trascinano al largo
sono molto più forti appena superata la porzione di mare in cui le onde rompono e generano schiuma


7. L'uso dei gonfiabili può rivelarsi pericoloso:
fornendo una "falsa sicurezza" a chi li utilizza
possono indurre a sottostimare la reale pericolosità delle condizioni del mare
e non sono assolutamente da considerarsi dispositivi di sicurezza affidabili


L’Associazione Marinai di Salvataggio della provincia di Rimini, dal 2011 punto di riferimento imprescindibile per qualsiasi confronto inerente alla salvaguardia della vita in mare, nonché attiva promotrice della qualità del servizio di salvamento sul litorale della provincia di Rimini,
fedele al proprio ideale di salvaguardia della vita in mare, invita ancora una volta a non abbassare la guardia:
il mare della costa Riminese sa essere insidioso, ma il principale pericolo è sempre l'atteggiamento incosciente e noncurante dei rischi di chi lo affronta.?

La professionalità di un marinaio di salvataggio risulta proporzionale alla esperienza acquisita. Non vi è infatti dubbio che, in genere, per un salvataggio servano almeno 3/4 anni di esperienza sul campo per poter acquisire sufficiente padronanza dell'imbarcazione di soccorso in qualsiasi condizione meteo-marina e per rendere efficaci le tecniche di recupero acquisite, al fine di poter operare in tempi utili.

Ogni estate i salvataggi della riviera riminese, affrontando le onde anche in condizioni meteo-marine avverse, assistono e soccorrono centinaia di persone e per questo vengono riconosciuti come un presidio essenziale da cittadini e turisti.

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Nel corso degli anni i salvataggi, attraverso l'Associazione, si sono fatti promotori della cultura della salvaguardia della vita in mare, ottenendo traguardi fondamentali quali:



Le dotazioni minime per il soccorso e la rianimazione
L'introduzione nelle spiagge del DAE - defibrillatore semiautomatico (in collaborazione con Rimini Cuore e Croce Rossa Italiana)
L'introduzione del Rescue Can, utile dotazione salvavita per il soccorritore e la persona soccorsa
La progettazione e realizzazione di una cartellonistica informativa favorevolmente accolta alla Capitaneria di Porto e dal Comune di Rimini
L'edizione annuale di un Report statistico sugli interventi in mare che , sulla base di dati e casistiche di intervento elabora le proposte e i miglioramenti suggeriti dai Salvataggi al fine di ottimizzare il soccorso e renderlo sempre più efficace
Corsi di aggiornamento e formazione, finanziati dalla Provincia e poi autofinanziati dai salvataggi stessi
Un progetto in collaborazione con la Capitaneria di Porto e il comando dei Vigili del Fuoco della sezione soccorso in mare, che ha permesso di collegare via radio ricetrasmittenti i Salvataggi e le imbarcazioni di soccorso in modo da coordinare gli interventi e segnalare anche gli incidenti in mare nel primo tratto di costa e le imbarcazioni potenzialmente pericolose per i bagnanti

Come sempre poniamo la nostra professionalità e la nostra passione a garanzia della vostra sicurezza.

Non ci stancheremo mai di sottolineare quanto i Marinai di Salvataggio con esperienza rappresentino
un capitale umano e professionale da tutelare e valorizzare.

Comunicato stampa