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MDSI: "La Terra è uno degli elementi costitutivi di uno Stato"

26 lug 2019
MDSI: "La Terra è uno degli elementi costitutivi di uno Stato"

La Terra è uno degli elementi costitutivi di uno Stato. È lo spazio entro il quale è esercitata la sovranità. Non esiste Stato senza Terra. La terra è lo spirito che dà vita alle leggi e al diritto internazionale. Per un piccolo Stato la questione della Terra è ancor più centrale. Perché ne ha poca. Ecco perché fino ad oggi chiunque si sia trovato a governare il nostro Paese non ha mai messo in discussione il principio di difesa, di salvaguardia, di conservazione della Terra. Anche a costo di privazioni e rinunce economiche. Perché perdere la Terra significa perdere San Marino. Ora, ci troviamo certamente in una condizione difficile. Da una parte la globalizzazione ha stravolto le regole e le dinamiche di rapporto fra gli Stati. Dall’altra il cambio drastico di paradigma della nostra economia ha creato un crollo verticale delle finanze pubbliche che rischia di travolgere anche le finanze delle famiglie. Negli anni della finanziarizzazione economica - gli anni delle banche e delle finanziarie - molti capitali sono stati riversati nella speculazione immobiliare. Ciò ha determinato una sovrapproduzione di immobili, mal progettati e mal costruiti, ma che costituiscono pur sempre una forma di ricchezza. Questa riserva di ricchezza però non riesce a entrare nel gioco dell’economia perché le risorse liquide scarseggiano. È chiaro che l’apertura del mercato immobiliare a soggetti esterni rappresenta un modo per convertire questa forma di ricchezza in nuova liquidità. Ma ciò non può avvenire in assenza di un criterio che tuteli la nostra sovranità e il nostro essere Stato. In questo senso manifestiamo la nostra contrarietà al decreto delegato 18 Giugno 2019 n°105, che apre il mercato immobiliare all’ acquisto da parte di cittadini stranieri di 2 immobili e per le società sammarinesi di 10 immobili senza il parere preventivo del Consiglio dei XII. Abbiamo presentato anche emendamenti abrogativi in questo senso, ma purtroppo pare che la Maggioranza ed il Governo preferiscano tenere la testa sotto la sabbia e tirare a far cassa sulla testa dei cittadini e di un paese intero. Ci auguriamo almeno, se questo Governo e questa Maggioranza intendono approvare il decreto, si abbia la decenza e l'intelligenza di fissare un tetto massimo annuale alla vendita di immobili agli stranieri. Contestiamo il metodo usato dal governo, ancora una volta senza alcun preventivo confronto con le forze politiche, le categorie economiche e i cittadini, e soprattutto contestiamo la sostanza del decreto che non prevede alcuna clausola di salvaguardia per il nostro paese a fronte di una apertura smisurata senza alcun controllo. Riteniamo pertanto opportuno il ritiro di questo decreto e l’ apertura di una riflessione seria per dare una risposta ad una problematica, quella degli immobili, che esiste e va affrontata certamente non nelle modalità previste dal decreto.

Comunicato stampa
Movimento Democratico San Marino Insieme