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Mdsmi su incontro Commissione finanze a AASS

2 apr 2017
Mdsmi su incontro Commissione finanze a AASS
Giovedì scorso la Commissione finanze ha incontrato il direttore dell’AASS, Emanuele Valli. Pur sostenendo il principio dell’autonomia dei vari apparati statali, consideriamo questi confronti con il Consiglio grande e generale, che è il fulcro della vita pubblica, molto utili per risolvere i problemi in maniera organica. La cosa è ancora più importante quando in gioco c’è la seconda azienda pubblica più importante dopo l’ISS, l’unica che produce utili, e che proprio per questo motivo da molti anni si trova nelle mire dei soliti avvoltoi.
Nel corso dell'audizione i nostri rappresentati hanno chiesto chiarimenti ed espresso dubbi su scelte fatte sia dalla politica che dall’AASS stessa. Uno dei nodi riguarda la possibilità che è stata concessa ad aziende come la Cartiera e la Ceramica di Faetano, di acquistare metano fuori territorio, andando a diminuire entrate importanti per l’AASS. Addirittura, sembra che l'AASS sosterrà una parte delle spese per una condotta che servirà esclusivamente alla Cartiera per prelevare gas e alimentare un suo impianto di cogenerazione a metano. Si tratta di un impianto di produzione di energia elettrica, il quale dovrebbe avere una potenza fra i 5 e gli 8 megawatt l'ora, che non solo priverebbe l’AASS dalla fornitura del metano ma anche dell’energia elettrica. Anzi, l'AASS potrebbe essere costretta ad acquistare l’energia in esubero. Un impianto di questo tipo produrrebbe CO2 e PM10 in quantità enormi. Sarebbe come mettere a Gualdicciolo 11.000 auto a metano accese 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. L’inquinamento prodotto non si limiterebbe solo a quella zona, ma coinvolgerebbe sicuramente anche gli altri Castelli. Ricordiamo, fra l’altro, che San Marino ha firmato diversi protocolli per la salvaguardia dell’ambiente come quello di Kyoto e di Agenda 21. Il Governo sostiene di volere impegnare risorse per la mobilità elettrica e poi avvalla un progetto di questo tipo? Ci chiediamo: dov'è la coerenza politica?
Un'altra preoccupazione espressa riguarda la raccolta porta-porta. Il direttore Valli ha dichiarato che i costi del porta a porta supereranno di qualche milione di euro la raccolta tradizionale e che pertanto si dovranno alzare le tariffe. Tutto questo accade perché l'AASS non riesce a valorizzare il materiale differenziato, a causa di mancati accordi con l’Italia che i governi degli ultimi anni non hanno fatto. Il sistema di raccolta differenziato è un obbiettivo imprescindibile, ma un progetto di raccolta porta-porta dovrebbe essere prima studiato con un progetto che contenga il metodo migliore per la raccolta, i relativi costi e tutti gli accordi necessari per far si che sia un opportunità anche economica e non solo ambientale. Ma ancora una volta la politica ha usato l'impulso positivo dei cittadini per costruire una macchina costosa che in quanto tale rischia di scadere nell’affarismo, con alti costi per la collettività ed anche dubbi sul fatto che l’ambiente ci guadagni. Qui l’ AASS è stata molto carente sia nella progettazione che nella decisione di diminuire il personale interno ed appaltare queste attività a ditte private. Fa l’altro il mercato del mercato porta a porta non è stato creato con trasparenza ma si è agevolata un’unica ditta creando in questo modo le premesse per un regime monopolistico.





Procedendo, è stato chiesto come l’AASS abbia potuto arrivare a scoperti per milioni di euro verso imprese morose, quando al normale cittadino se non paga le bollette gli arriva l’avviso di distacco della fornitura. Sono stati i governi a dare l’ordine all'AASS di non applicare le normali procedure o è stata una scelta interna alla stessa AASS? Sono stati inoltre manifestati molti dubbi sulla scelta dell'AASS di acquisire immobili in cambio di queste somme non pagate, in quanto l'AASS non è ne una banca e nemmeno una società immobiliare. Per di più questi immobili sembra siano stati sopravalutati. Ed anche qui ci ritroviamo la Cartiera Ciacci, che risulta abbia un debito verso l’AASS di circa 350 mila euro per la tariffa sulle acque reflue e per più di un milione riferito alla fornitura di gas metano. Non si è capito se l'AASS ha fatto tutto quanto era ed è nelle sua facoltà per imporre alla stessa Cartiera di versare il dovuto.
Infine, sono stati chiesti chiarimenti sul progetto della fibra ottica che l’AASS sta realizzando. Il direttore Valli ha detto che fornirà al più presto una relazione come richiesto dal CGG. Ha comunque fatto sapere che l'AASS ha già una sua rete in fibra ottica che collega tutti gli uffici della PA ed altri impianti tecnologici sul territorio. Ha inoltre messo la Commissione a conoscenza di uno studio commissionato qualche anno fa all’Università di Bologna che prevede l’utilizzo delle micro celle per risolvere le problematiche della telefonia mobile. Il direttore Valli ha descritto questo progetto come “molto interessante”. E Allora perché il governo non lo ha valutato? Perché ha abbracciato senza se e senza ma un progetto obsoleto tecnologicamente - quello della Polab - che prevede la realizzazione sul nostro territorio di antenna alte decine di metri? Sul progetto della fibra noi attendiamo di avere al più presto un quadro complessivo dalla relazione dell’AASS e sottolineiamo che questa è una scelta positiva per l'AASS e principalmente per il Paese, certamente va indirizzata verso l’interesse della collettività e non di qualcuno.
Certamente l’AASS e la sua gestione vanno riviste, migliorate nella trasparenza delle pratiche iniziando dalle delibere del CdA, che come ha detto Valli sono segretate dalla legge. Nello stesso tempo va difesa in quanto l’importanza dei servizi primari che gestisce e degli introiti che incamera, perché da sempre è e deve restare un patrimonio per tutta la collettività.