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MESSAGGIO DELLA ECC.MA REGGENZA IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA

26 gen 2019
MESSAGGIO DELLA ECC.MA REGGENZA IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA
Oggi 27 gennaio si celebra la Giornata Internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto.
I sopravvissuti a quell’immane tragedia, con la testimonianza dell’indicibile esperienza di dolore e di umiliazione da loro vissuta, hanno lasciato ai contemporanei e, soprattutto, alle generazioni future il più potente monito affinché quanto successo non abbia più a ripetersi.
Un monito che la comunità internazionale, sconvolta dalla macerie e dagli orrori del secondo conflitto mondiale, seppe far proprio, nel 1948 con la Dichiarazione dei Diritti umani a presidio della dignità e dei fondamentali diritti di ogni persona, e nel 2005, a distanza di cinquanta anni dalla liberazione del campo di stermino di Auschwitz, con l’istituzione di questa Giornata Commemorativa.
Una data simbolica per rinnovare, con il ricordo, anche quella profonda riflessione cui la Shoah non cessa di chiamarci, portandoci, ogni volta, a chiederci come sia stato possibile, nel contesto di un’Europa fiera della sua cultura e civiltà, non riuscire a porre argini al folle progetto di disumanizzazione che ha condotto alla sistematica eliminazione di tanti esseri umani, colpevoli solo della loro appartenenza al popolo ebraico e della loro diversità.
E’ doveroso ricordare quanto l’indifferenza dei tanti verso la persecuzione del proprio simile, la difficoltà e l’incapacità di reagire alla negazione dell’altrui dignità, abbiano allora contribuito all’affermazione della barbarie. Ma altrettanto giusto è richiamare alla memoria, il grande coraggio civile e il senso di responsabilità di tutti coloro che, anche a rischio della propria vita, seppero impegnarsi per offrire protezione ai perseguitati e per mettere in salvo altre vite umane.
Condividere le testimonianze dei sopravvissuti, coltivare la memoria della Shoah e il ricordo dei “giusti” rappresenta un dovere che ogni generazione deve trasmettere a quella successiva per continuare a confermare e a salvaguardare, volgendo lo sguardo al passato, fondamentali valori e principi di civiltà. E sono valori e principi che mai possono ritenersi acquisiti per sempre, come purtroppo stanno a mostrare le recenti, tragiche vicende che vedono oggi l’Europa e il mondo intero
reagire con indifferenza al dramma di tante vittime innocenti, tra cui anche bambini, che perdono la vita per fuggire da condizioni di povertà, di guerra e di persecuzione.
Il significato di questa Giornata, l’omaggio che oggi rendiamo alle vittime è pertanto inscindibile dalla responsabilità di condannare con fermezza ogni forma di discriminazione, di odio e di persecuzione nei confronti del diverso e del più debole; dall’impegno a costruire percorsi che portino alla formazione di una coscienza critica, in grado di tener sempre vivi quei valori di rispetto della vita e della dignità di ogni persona che sono anche a fondamento della nostra umanità.
Con la ferma convinzione che questo impegno debba essere tanto più forte nei momenti in cui, per il clima diffuso di incertezza e di paura, più forte è il rischio che l’altro, il diverso venga vissuto come minaccia, esprimiamo il nostro plauso a tutti coloro che in questa Giornata si sono adoperati per far sì che la memoria della Shoah possa continuare ad essere insegnamento e monito nell’affrontare il nostro presente e il nostro futuro.