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Modifiche al Testo Unico, Adesso.sm: "Il completamento di un percorso di legalità e trasparenza"

20 giu 2018
Modifiche al Testo Unico, Adesso.sm: "Il completamento di un percorso di legalità e trasparenza"
Nella seduta consiliare di ieri, con l’approvazione del Decreto Legge che modifica l’art. 79 del nuovo Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie, si è completato quel percorso di legalità e trasparenza in campo edilizio che da tempo il Paese attendeva, andando a sostituire un vecchio impianto normativo che, con le sue maglie larghe, aveva favorito la “regolare” edificazione di molti degli ecomostri della Repubblica. Un percorso che trova ora il suo apice nella tutela del nostro territorio quale patrimonio pubblico per eccellenza e nella lotta all’abusivismo in campo edilizio.
L’art. 79, unitamente ad altri articoli del Testo Unico, ha concretizzato il principio irrinunciabile di non permettere acquisti aventi ad oggetto immobili viziati da abusi edilizi quando non conosciuti dall’acquirente. Un cambio di filosofia che vede, pur nell’ambito di un processo di compravendita chiaro e ben definito per tutte le parti, la primaria tutela dell’acquirente che spesso, nell’acquisto della casa, va incontro all’impegno più importante del proprio progetto di vita; un’operazione che spesso viene accompagnata da accensione di mutui, prestiti da altri familiari, utilizzo di tutti i risparmi accantonati negli anni. Anche in considerazione del nuovo regime sanzionatorio introdotto dal nuovo Testo Unico, che va a contrastare in modo severo ogni forma di opera non autorizzata, la nuova normativa non poteva permettere che l’acquirente non venisse messo perfettamente a conoscenza delle caratteristiche di quanto acquistato, facendo ricadere su quest’ultimo abusi generati o permessi da altri.
Nonostante i numerosi ed approfonditi confronti effettuati con Uffici, tecnici e Ordini Professionali anche prima dell’approvazione della normativa, era ovviamente possibile che un cambiamento così significativo e complesso come quello introdotto dal Nuovo TU, che va ad abbracciare tutti gli aspetti e tutti i professionisti nel campo dell’edilizia, comportasse alcune difficoltà di applicazione, così come si è verificato per l’articolo 79. Ci teniamo però a sottolineare che, attraverso nuovi approfondimenti con gli organismi che avevano sollevato le difficoltà applicative e coi quali vi è stata piena condivisione delle finalità di tale articolo, si è trovata la giusta procedura applicativa in grado di realizzare la finalità perseguita da una parte e superare gli aspetti critici segnalati dall’altra. Con l’occasione sono stati affinati anche altri aspetti tra i quali l’introduzione di piccole tolleranze rispetto al titolo edilizio autorizzativo, specifiche sulle fidejussioni a garanzia dell’acquirente, chiarimenti relativi al rilascio di certificazioni.

Il dibattito che ha preceduto l’approvazione delle modifiche si è svolto in un clima insolitamente pacato e costruttivo, che lancia finalmente un messaggio positivo ad un Paese in attesa di risposte. In questo clima – e considerato quanto sopra delineato – spiace però constatare che anche ieri una certa parte dell’opposizione, seppure minima, non abbia perso l’occasione per strumentalizzare le difficoltà applicative incontrate, andando a paventare danni economici causati da un momentaneo blocco delle vendite che, se anche hanno incontrato ostacoli di tipo procedurale, sicuramente andranno a buon fine in breve tempo. Dispiace ancor più alla luce del fatto che quella parte di opposizione ha partecipato alla sistemazione dell’art. 79 in funzione della restaurazione della vecchia norma che, oltre a non tutelare pienamente l’acquirente inconsapevole delle irregolarità eventualmente presenti, rischiava di porre la sistemazione degli abusi (e i relativi costi!) a suo carico.
Con la conclusione del percorso sull’art. 79 Adesso.sm ha ritenuto e ritiene che, oltre a tutelare tutte le legittime esigenze del mercato delle compravendite immobiliari, andassero massimamente curati i diritti degli acquirenti, rendendoli consapevoli di quanto acquistato.

Comunicato stampa
Adesso.sm