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Movimento25Marzo: "Il referendum non prevedeva l'aumento delle firme al 3%"

19 lug 2016
Movimento25Marzo: "Il referendum non prevedeva l'aumento delle firme al 3%"
Apprendiamo con stupore che la proposta di legge del Congresso di Stato per l'accoglimento del referendum sull'abolizione del quorum, comprende aspetti che nulla hanno a che fare con il quesito posto alla cittadinanza il 15 maggio scorso, l'aumento delle firme al 3% del corpo elettorale è una scelta arbitraria del Congresso di Stato.
A nostro avviso, in questa fase, non c'è nessuna giustificazione da parte del Congresso di Stato e della sua maggioranza a cambiare la legge su i referendum del 23 maggio 2013 se non limitatamente alla richiesta del quesito referendario approvato dalla cittadinanza.
9274 cittadini sammarinesi hanno chiesto l'abolizione del quorum e alla possibilità di autentica delle firme da parte del presidente del comitato referendario, non l'aumento delle firme al 3%.
Questo Congresso di Stato o i prossimi, come questa maggioranza o la prossime, hanno senza alcun dubbio il diritto di aprire un dibattito in Consiglio Grande e Generale e nel Paese sull'eventuale modifica della legge del 23 maggio 2013, che comprenda l'aumento o la diminuzione delle firme, ma non si può fare passare questa proposta di legge come la legge che accoglie il quesito referendario, per il semplice motivo che non è ciò che i cittadini hanno espresso con il loro voto.
A nostro avviso nessuna maggioranza, per quanto rappresentativa, può arrogarsi il diritto di interpretare il volere chiaro della maggioranza diretta della cittadinanza, essendo la stessa che delega al Consiglio Grande e Generale la propria sovranità, soprattutto se di tratta di una maggioranza consigliare apertamente schierata per il NO nella scorsa campagna referendaria.
Il 15 maggio 2016, come l'11 novembre 2012, la cittadinanza ha esercitato la propria sovranità, pur comprendendo le attuali difficoltà politiche della nostra Democrazia Rappresentativa ci sentiamo in dovere di ricordarle che la sua delega non comprende la possibilità di nessuna interpretazione della volontà Diretta della cittadinanza.
Ci auguriamo che non voglia creare un precedente pericoloso per la nostra Democrazia.

Comunicato stampa
Movimento25Marzo