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Nota Personale del Consigliere Margherita Amici, in merito alle vicende connesse all’assegnazione di un contratto di consulenza al Sig. Yannick Biasca e alle presunte influenze dovute a legami di parentela

10 mag 2019
Nota Personale del Consigliere Margherita Amici, in merito alle vicende connesse all’assegnazione di un contratto di consulenza al Sig. Yannick Biasca e alle presunte influenze dovute a legami di parentela

Con queste poche righe voglio mostrare la mia gratitudine a un sito di informazione locale, per aver riportato alla luce parentele delle quali ero completamente all’oscuro. La dedizione dell’articolista per la genealogia è notevole e va ammirata, ma un quesito mi sorge spontaneo: sono stati rispettati gli estremi della legge 21 dicembre 2018 n. 71, “Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati persona”, nel fare questa ricerca? Mi chiedo quali siano le fonti per la ricostruzione di un albero genealogico così dettagliato e preciso; non voglio nemmeno lontanamente immaginare che l’Ufficio di Stato Civile abbia rivelato dati personali di cittadini a un privato, opzione che escludo, conoscendo personalmente la professionalità dei nostri funzionari pubblici. La cosa di per sé è di una gravità estrema, poiché viola non tanto la mia privacy, in quanto personaggio pubblico per il ruolo politico che ricopro, ma la privacy di cittadini e di defunti che non sono affatto personaggi pubblici. Un altro mio dubbio è se per ogni consulenza o incarico che il Congresso di Stato delibera si applichi questa ferrea scrupolosità nella ricostruzione dei rapporti genealogici e di parentado degli interessati, con i membri del Consiglio Grande e Generale. È vero, il Sig. Yannick Biasca - a quanto pare - è un mio parente di sesto grado (procugino per l’esattezza), ma con lui non ho mai avuto alcun tipo di rapporto né personale né “familiare”- a discapito di questa epifanica parentela. Inoltre, vorrei precisare che il Codice di condotta per gli agenti pubblici (Legge 5 settembre 2014 n.141) che anche l’attentissimo Cons. Iro Belluzzi cita nella sua frenetica battaglia politica da sempre connotata da eleganze come questa, prevede all’articolo 9 che il legame di parentela sia rilevante fino al quarto grado di parentela e non oltre. Ricordo agli estensori dell’articolo in questione che la Repubblica di San Marino è uno Stato Sovrano e, pertanto, il ricorso a fonti normative (se così vogliamo chiamarle) di altri ordinamenti a poco giova, se non a costruire titoloni di grido, certo, ma di attendibilità assai discutibile. Per concludere, un appello: procugino Yannick a quanto pare le tue competenze, le tue conoscenze acquisite dopo anni di dura formazione e impegno (parlo in via ipotetica perché non ti conosco), non sono state sufficienti per ottenere un incarico di grande responsabilità; è servito invece un nostro legame di parentela ignoto tanto a me, quanto a te.