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Npl Delta: “La Commissione Finanze non aveva il compito di sostituirsi al Cda di Carisp”

5 apr 2018
Npl Delta: “La Commissione Finanze non aveva il compito di sostituirsi al Cda di Carisp”
Nella giornata di ieri, in Commissione Finanze, si sono tenute le audizioni del presidente della Società Gestione Crediti Delta – ascoltato per la prima volta da una Commissione parlamentare sammarinese - e del Consiglio d’Amministrazione e Collegio Sindacale di Cassa di Risparmio sull’argomento della cessione di crediti non performanti, derivanti dalla gestione della società Delta, partecipata da Cassa di Risparmio. Queste audizioni erano state decise con un ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza nella seduta dell’11 gennaio 2018 del Consiglio Grande e Generale e sono state convocate alla prima data utile. Vista l’estrema delicatezza delle trattative in corso e la necessità di mantenere riservati i termini delle offerte, la seduta, con l’assenso di tutti i gruppi consiliari, si è svolta in modalità segreta.

Nel corso delle audizioni, che sono durate per l’intera giornata di ieri, prima è stato sentito il presidente Domenico Trombone, della Società Gestione Crediti Delta, che ha svolto un ampio riferimento, ben circostanziato e articolato, avente oggetto l’opportunità di procedere con la vendita a una società specializzata dei crediti non performanti accumulati dalla società Delta, in Carisp in passato aveva purtroppo riversato enormi quantità di denaro. Il presidente Trombone ha illustrato le procedure assolutamente trasparenti con le quali sono state formulate le offerte di acquisto, ha delineato la congruità delle offerte e ha espresso parere favorevole per la vendita di una quota molta cospicua di tali crediti residui.

A seguire è stato sentito il DG di Cassa di Risparmio, Dario Mancini, che ha presentato la sua relazione, approvata all’unanimità da tutti gli amministratori di Carisp. La relazione ha dato un quadro complessivo ed esauriente della gestione dei crediti non performanti facenti capo a DELTA, nonché più in generale delle dinamiche di gestione attuali di Cassa di Risparmio. La relazione raccomanda, nelle sue conclusioni, di procedere con la vendita dei crediti non performanti in questione, quelli che fanno capo a Delta e non hanno attinenza con gli NPL, compresi quelli legati a immobili all’interno della Repubblica di San Marino. Le offerte di acquisto degli NPL presentate sono state ritenute congrue.

In definitiva è stata data indicazione univoca e unanime di procedere alla vendita dei crediti non performanti, poiché nell’assoluto interesse di Cassa di Risparmio e dello Stato sammarinese, che in quanto proprietario è chiamato a sostenerla finanziariamente. La vendita, infatti, consentirà di portare nuova liquidità a Carisp, alleggerire l’intervento dello Stato per consolidarne il patrimonio, andare incontro all’orientamento per la vendita delle altre novanta banche proprietarie degli NPL in questione, e permettere di chiudere definitivamente la vicenda DELTA, acquisendo ulteriori importanti risorse finanziarie.

Purtroppo, secondo l’ormai ben collaudato meccanismo del “fermiamo le bocce”, le opposizioni si sono sostanzialmente rifiutate di prendere atto delle indicazioni unanimi e circostanziate fornite da coloro che sono preposti alla gestione di quei crediti non performanti che attualmente rappresentano una grossa zavorra per Cassa di Risparmio. La Commissione Finanze non aveva il compito di sostituirsi al Consiglio di Amministrazione di Carisp, ma di acquisire dei riferimenti per dare un indirizzo politico. Dei crediti non performanti si discute da molti mesi. Possiamo capire l’imbarazzo di alcuni esponenti delle opposizioni che per tanto tempo hanno raccontato teorie e fatto affermazioni che non hanno trovato alcun riscontro nei riferimenti portati in Commissione Finanze. Ma vorremmo anche ricordare che nel Consiglio d’Amministrazione e nel Collegio Sindacale di Cassa di Risparmio, che hanno approvato all’unanimità la relazione illustrata, siedono anche membri indicati dalle forze di opposizione. Nonostante nel corso delle audizioni non siano state sollevate obiezioni argomentate alle valutazioni portate all’attenzione dei Commissari, le opposizioni hanno comunque ritenuto di proporre di rimandare ogni decisione di dieci giorni, presentando un’apposita mozione d’ordine. Il motivo più insistito a questo rinvio abbastanza incomprensibile era la necessità di sottoporre all’attenzione di “esperti” le valutazioni tecniche contenute nei riferimenti, sfiduciando di fatto tutti gli amministratori di Cassa di Risparmio, facendo finta di non sapere che i documenti e i valori contenuti in essi sono coperti da riservatezza e non possono essere divulgati a terzi per non compromettere le trattative in corso.

Ancora una volta, purtroppo, non è prevalso il senso di responsabilità dinnanzi a scelte importanti per il Paese, la cui urgenza è stata chiaramente sottolineata in corso di audizione.

comunicato stampa
ADESSO.SM