Partiranno all’alba di lunedì 27 ottobre lunedì prossimo i “Magnifici 7” componenti la squadra che rappresenterà San Marino alle Olimpiadi della Robotica, in programma dal 28 al 2 novembre nel Paese dal Canale più famoso al mondo. Giunti alla nona edizione, i Giochi Olimpici coordinati dalla no-profit statunitense FIRST Global raduneranno nella capitale centroamericana quasi duemila ragazzi tra i 14 ed i 18 anni provenienti da 190 Nazioni diverse. Atleti pronti a conoscersi e sfidarsi in un contesto sia competitivo che educativo.
Il tema scelto quest’anno è ECO EQUILIBRIO,e difesa della biodiversità. Gli atleti dovranno quindi manovrare i robot lungo percorsi che richiamano simbolicamente questa cornice. I robot teleguidati si cimenteranno, a gruppi di 3 Nazioni contro altrettante a sorteggio, in prove di abilità a tempo (generalmente pochi minuti visto l’alto numero dei partecipanti) su campi allestiti con percorsi obbligati, mete da raggiungere o bersagli da centrare. La particolarità è che ogni team – pur avendo ricevuto il medesimo kit di pezzi, rigorosamente senza istruzioni - avrà costruito un robot diverso e con diverse funzionalità rispetto agli altri; quindi prima di ogni manche, il compito sarà quello di scambiarsi informazioni sulle caratteristiche dei robot delle Nazioni partner e stabilire con loro una tattica di gara, al fine di superare la triade avversaria. Ma bisogna imparare in fretta anche a conoscere le caratteristiche di queste loro macchine perché potrebbero diventare gli alleati della manche successiva. Insomma, uno può avere il robot più prestante del mondo ma serve anche tanta strategia, se si vuol primeggiare.
Parliamo certamente di una competizione ma queste originali regole di ingaggio sviluppano un meccanismo che favorisce lo scambio di conoscenze, culturali, linguistiche e tecnologiche, oltre ad emozioni e divertimento, consentendo ai nostri ragazzi di misurarsi e crescere, fraternizzando con coetanei da 5 continenti diversi. La Nazionale sammarinese, composta da 5 atleti e 2 Mentor accompagnatori, è alla sua seconda partecipazione, dopo il debutto ad Atene lo scorso anno quando chiuse al 151esimo posto su 189 Nazioni, risultato eccellente considerando il pochissimo tempo avuto a disposizione per ideare, costruire e programmare il robot.
“In questo anno solare abbiamo fatto molti passi avanti – commenta Gabriele Vitali che assieme a Diego De Simone di Botika si impegna a far decollare la Robotica Educativa a San Marino – nel corso dell’inverno ci siamo concentrati sulla divulgazione: sono state fatte presentazioni nelle scuole, dimostrazioni nelle sedi di associazioni di categoria e aziende, avvicinando così molti giovani a questa originalissima disciplina e dimostrando loro che non servono altre qualità se non la curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Resta ancora tanto lavoro da fare, ad esempio siamo ancora alla ricerca di una sede dove poterci preparare e di aziende che ci supportino in maniera organica, affiancando TIM San Marino che da subito ha creduto nel progetto, ospitandoci anche al suo stand di Sportinfiera. Questo inverno abbiamo partecipato ad alcune gare, dimostrative e competitive, a carattere europeo, su tutte quella organizzata da FIRST TECH a Lignano Sabbiadoro dove siamo riusciti a schierare addirittura 2 team di sammarinesi. Ora ci aspetta questa avventura oltreoceano e son sicuro che i ragazzi selezionati, due dei quali erano con noi anche ad Atene, sapranno migliorare il piazzamento dello scorso anno”.
INFO OLIMPIADI - I risultati della nostra Nazionale si potranno seguire in tempo reale o via social (cercare “Robotica San Marino” sui motori di ricerca o direttamente su Instagram e TikTok) oppure visitando il sito ufficiale della manifestazione https://first.global/. SCOPRI LA ROBOTICA -: www.botika.ai/robotica
CONOSCIAMO I 5 CIBERNETICI SAMMARINESI
Elena Amati, 18enne all’ultimo anno del Liceo Classico, l’unica ragazza della spedizione è già una veterana, avendo partecipato anche ai Giochi Olimpici 2024. Elena da sempre coniuga gli interessi letterari con quelli tecnologici e grazie alla sua passione per la robotica dice di aver colmato parecchie sue lacune informatiche e…manuali, perché i robot - sono parole sue - hanno necessità di un monta&smonta continuo di bulloni, cinghie e pulegge.
Matteo Ciavatta, ultimo anno di superiori, ma allo Scientifico di San Marino, anche per Matteo che per attitudini ed esperienza (ad Atene c’era) possiamo considerare il project leader della spedizione. “La mia passione era l’informatica ma da quando ho preso contatto con la robotica ho fatto un salto di qualità.. Poi a me piace mettermi alla prova - continua il Nerd del gruppo - ed ho capito che alle Olimpiadi c’è da imparare tanto. Un’esperienza quella della robotica che raccomando a tutti i ragazzi e le ragazze delle superiori e anche più giovani”
Marco Leardini, Ha le idee molto chiare: “sapete in che cosa consiste la robotica? Sapete che è uno sport? Fino a un anno fa non ne avevo la minima idea neanche io. Poi, grazie alla Robotica Sammarinese, ho scoperto un mondo straordinario fatto di creatività, ingegno e tanta collaborazione tra ragazzi come me. Molti pensano che sia roba da ingegneri o esperti di tecnologia, ma non è così: chiunque può iniziare, anche senza alcuna esperienza. Io ho imparato provando, sbagliando e riprovando… ed è così che mi sono appassionato sempre di più. E la cosa più bella è che tutti possono partecipare”.
Emanuele Zecchinel, 18 anni e studente di elettronica all’ITIS ha intrapreso questo percorso affascinato da quanto accaduto ad Atene. La mia scuola tratta questo tipo di disciplina giornalmente - spiega Emanuele - ma desideravo mettere alla prova le mie conoscenze quindi, quando ho saputo di questa iniziativa, non me la sono lasciata scappare. Per me è la prima volta fuori dall'Europa - continua - mi aspetto delle giornate intense ma sono elettrizzato e impaziente di scoprire come ragionano i miei coetanei degli altri continenti, non solo sulla robotica.
Lorenzo Gasperoni, quinto anno di Scientifico anche per “Gassp” che molti avranno visto animare lo stand di TIM a Sportinfiera. Prima di entrare nel gruppo non avevo mai visto sfide tra robot se non i battlebots americani. Poi ho capito: robotica non vuol dire costruire robot, ma essi stessi sono il mezzo per costruire legami, dialoghi e occasioni per diventare grandi per davvero! Il prossimo anno non potrò più partecipare per raggiunti limiti d'età però voglio dire questo a chi mi sostituirà: non lasciatevi sfuggire questa occasione! L'appello è rivolto soprattutto a chi non pensa di essere minimamente portato per la matematica o la fisica. Quasi ogni attività svolta nel nostro team si basa sulla voglia di fare e di realizzare cose che non si trovano sui libri di scuola. Fare robotica non significa essere secchioni o matematici, significa credere nel futuro e nelle nostre capacità, aprirci alle dinamiche lavorative.
C.s. - ROBOTICA SAN MARINO