Il Comitato I CapiFamiglia annuncia l’avvio della raccolta firme a sostegno di un referendum volto a rafforzare le regole di incompatibilità per l’elettorato passivo, a tutela della trasparenza istituzionale e della fiducia dei cittadini. L’iniziativa nasce da un’esigenza di chiarezza e responsabilità: fatti recenti hanno evidenziato criticità nel quadro istituzionale che meritano attenzione e regolazione più rigorosa. Per questo si propone di modificare l’articolo 18 della Legge elettorale n. 6 del 31 gennaio 1996, per introdurre ulteriori condizioni di ineleggibilità a garanzia della neutralità e dell’autonomia delle istituzioni.
Testo integrale dell’attuale Articolo 18 della Legge elettorale n. 6/1996 Art. 18
Oltre alle condizioni per essere elettori, contemplate dagli articoli 1 e 2 della presente legge, sono requisiti indispensabili per essere eleggibili: aver compiuto 21 anni di età entro il giorno delle elezioni; avere domicilio sul territorio della Repubblica; non far parte del Corpo della Gendarmeria, del Corpo della Polizia Civile, del Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca; non essere Agente diplomatico ai sensi della Legge 16 settembre 1993 n. 105; non essere Agente diplomatico o consolare ai sensi della Legge 19 aprile 1979 n. 13; non essere Agente diplomatico e/o consolare di Stato estero, ancorché onorario; non esercitare le funzioni di Magistrato e Procuratore del Fisco.
Testo del Quesito Referendario proposto Ai sensi della Legge 29 maggio 2013 n. 1 e successive modifiche, si propone la seguente formulazione di quesito referendario:
Preso atto dell’articolo 18 della Legge 31 gennaio 1996 n. 6, si chiede di aggiungere, alla fine del medesimo articolo, la seguente disposizione: – non essere dipendente, a qualunque titolo, della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, né esserlo stato nei cinque anni precedenti, e non avere cessato tale incarico da almeno dieci anni
Perché firmare: Questa proposta è un passo per rafforzare e prevenire sovrapposizioni fra responsabilità tecniche e ruoli politici, e garantire che chi entra nei processi decisionali collettivi lo faccia con piena distanza da funzioni di controllo e vigilanza strategiche. In una Repubblica come la nostra, dove le relazioni professionali e pubbliche si intrecciano nel tempo, la separazione delle funzioni è fondamentale per garantire imparzialità e trasparenza. Chiedere una modifica alle condizioni di eleggibilità è una forma di responsabilità civica. Come firmare La raccolta firme è aperta a tutti i cittadini aventi diritto. Per informazioni sulle modalità di sottoscrizione e autenticazione delle firme è possibile contattare il Comitato “I CapiFamiglia” all’indirizzo email: icapifamiglia@gmail.com
C.s. - Comitato “I CapiFamiglia”