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Osla boccia la Finanziaria: “Non ci sono stanziamenti per un progetto economico”

7 dic 2018
Osla boccia la Finanziaria: “Non ci sono stanziamenti per un progetto economico”
Osla ha presentato oggi alla stampa le valutazioni e le proposte in merito al progetto di legge sul bilancio 2019 presentato in Consiglio in prima lettura nei giorni scorsi.
Osservazioni generali

“Noi bocciamo la legge di bilancio – ha detto in apertura il presidente di Osla Monica Bollini – perché non ci sono stanziamenti per un progetto economico. La parte dello sviluppo è completamente assente e così il pdl diventa debole, poco efficace e incapace di dare impulso e fiducia all’economia. Scelta incomprensibile, considerando che per altre tematiche, come l’imposta patrimoniale aggiuntiva e il potenziamento delle attività di controllo ed accertamento, l’indirizzo politico è stato introdotto ed è ben chiaro”. Bollini ha poi denunciato scarsa attenzione da parte di tutta la politica alle richieste dei piccoli imprenditori e dei liberi professionisti e di Osla in particolare: “Le nostre istanze non vengono ascoltate. C'è una visione a senso unico. Osla – ha aggiunto - è una delle maggiori Associazioni del Paese e rappresenta imprese di tutti i settori economici, pertanto richiediamo che la politica intera riconosca maggiormente il nostro ruolo di rappresentante delle esigenze degli imprenditori sammarinesi, valorizzando le nostre proposte e le nostre idee”.
Sono principalmente tre le proposte di modifica della legge di bilancio che verranno presentate a maggioranza e governo:
l'inserimento di un articolo di indirizzo per lo sviluppo economico del Paese;
l'inserimento di un articolo per la riapertura del tavolo sulla spending review come tavolo tripartito;
il rifiuto della criminalizzazione delle piccole-medie imprese espressa nel comma 5 dell’art 31.

Sviluppo economico
Ad illustrare le proposte in merito allo sviluppo economico è stato il vice presidente Osla Adriano Allegretti. “I progetti di Governo ci sembrano oggi carenti e confusi rispetto alle strategie per lo sviluppo economico del Paese. Per dare un senso ai sacrifici, serve un progetto di politica economica espansiva. I tagli alla spesa corrente unitamente ad un eventuale indebitamento, devono servire per finanziare gli investimenti per rilanciare l’economia del Paese. Quanto previsto dai vari documenti presentati (15 progetti di investimento + 10 ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie) ci sembra troppo e difficilmente realizzabile, rispetto alle reali disponibilità del Paese”.
Quindi per Osla meglio puntare su poche opere ma che poi vengono realizzate e che portano ricchezza al paese. A partire dalle infrastrutture che migliorano la viabilità. “Il collegamento con Rimini presenta molte criticità – ha ribadito Allegretti – e sono indispensabili miglioramenti per attirare investitori. Anche alla luce dell'apertura di The Market che si stima porterà a San Marino due milioni di visitatori all'anno”. Quindi via libera alle rotatorie lungo la Superstrada ma anche ad un collegamento veloce con Rimini capace di collegarsi al TRC riminese.

Inoltre Osla propone che vengano introdotti i seguenti provvedimenti:
una legge per attirare nuove residenze di persone con importanti patrimoni che intendano trascorrere una parte significativa della loro vita;
una legge per l’attrazione e l’incentivazione di investimenti mirati a attrarne nuovi esercizi commerciali, ristorativi e ricettivi di qualità ed incentivare la riqualificazione delle attività esistenti, sulla base di un piano di valorizzazione del commercio e del turismo;
una legge per l’attrazione e l’incentivazione di investimenti mirati a creare di distretti di servizi di qualità ed incentivare progetti di edilizia (creazione e riqualificazione) utili al programma di attrazione di nuove residenze;
Creazione di almeno un importante attrattore turistico (Museo e/o Area benessere) in un progetto di Project financing condiviso con le categorie;
Rilanciare la collaborazione con l’Aeroporto di Rimini-San Marino, valutando anche l’entrata nella gestione e sviluppando attività promozionali;
Definire una strategia per l’incentivazione dei consumi in collegamento ad un progetto di rilancio della Smac commerciale in condivisione con le Associazioni di categoria.

In tema di sviluppo si è anche accennato al crescente debito pubblico. “Siamo contrari al sostegno del Fondo monetario – ha spiegato Mirko Dolcini – ma è necessario trovare soluzioni più sostenibili alla problematica, guardando al rapporto con l’Italia e alla firma del memorandum con Banca di Italia, passo prioritario e fondamentale sul quale poi costruire proposte alternative. Infatti senza un piano di rientro realistico del debito, questo diventerà insostenibile per il Paese”.

Spending review
Il direttore di Osla Emanuele D'Amelio ha invece sottolineato l'importanza di portare avanti la così detta spending review: “Tutta la politica deve avere coraggio in questo senso. Serve un intervento sulla spesa corrente, molto più incisivo, che parta dall’equiparazione dell’orario di lavoro tra PA (a parità di stipendio) e settore privato, una riorganizzazione della Pubblica amministrazione e la creazione di accordi di solidarietà nei casi di esuberi e vorremmo un articolo programmatico che impegni il Governo in tal senso. Gli interventi previsti, seppur ancora insufficienti, rappresentano un primo segnale di cambiamento, qualsiasi passo indietro in tal senso sarebbe inaccettabile”. Bocciata a questo proposito l'intenzione del governo di voler eliminare dalla Finanziaria i tagli agli stipendi pubblici annunciati. “Il ritiro dei provvedimenti previsti in prima lettura per noi è inaccettabile – ha aggiunto il direttore – e per questo abbiamo richiesto un impegno del Governo a riaprire il tavolo di confronto tripartito, perché è necessario che ci siano anche le associazioni degli imprenditori a discutere di questo”.
Auspicato inoltre “un programma di privatizzazioni di servizi pubblici non strategici o non più sostenibili dall’apparato pubblico”.

Lotta all'evasione fiscale
Altro tema caldo è l'annunciato inasprimento dei controlli fiscali per le aziende. “Osla condivide la necessità di combattere l’evasione fiscale – ha detto Mirko Dolcini - in quanto l’evasione costituisce anche una pratica di concorrenza sleale. Ma il potenziamento dell’Ufficio Tributario, attraverso investimenti in formazione delle risorse umane, deve essere sostenibile e non deve tradursi in un aumento dei costi non bilanciati dalle maggiori entrate previste ed esprimiamo la nostra contrarietà alla creazione di una polizia tributaria invasiva”. E ancora: “Contestiamo con forza la criminalizzazione delle piccole-medie imprese che viene intesa nel comma 5 dell'articolo 31. Se sono emerse situazioni non chiare, si deve agire all’interno degli organismi preposti; generalizzare in un legge di Bilancio è offensivo per le aziende e allontana potenziali investitori”. Chiesta inoltre particolare attenzione alla patrimoniale bis, affinché non colpisca immobili legati all'attività di impresa o che comunque costituiscono già un reddito per le aziende.
“È inaccettabile – ha concluso Bollini – il concetto per cui le aziende che non hanno dipendenti sono per forza evasori. A maggior ragione se tale concetto viene inserito in una legge dello Stato”.