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Al Parlamento Europeo il riconoscimento delle deroghe richieste da San Marino

24 gen 2019
Al Parlamento Europeo il riconoscimento delle deroghe richieste da San Marino
Il Rapporto Aguilar tiene conto di tutte le indicazioni e le sollecitazioni avanzate da San Marino. Sarà un passaggio graduale e di pieno sostegno per lo sviluppo della Repubblica


“Non possiamo che esprimere una grande soddisfazione in merito al rapporto che il Parlamento Europeo si appresta a valutare, relativo ai negoziati fra San Marino e Unione Europea per un accordo di associazione”.

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, non nasconde il compiacimento per il tenore del rapporto che il relatore, l’On.le Juan Fernando López Aguilar, ha esposto all’Assemblea riunita a Strasburgo.

Significativi i passaggi contenuti nel documento, che non solo attestano il percorso di trasparenza e adeguamento agli standard europei adottato da San Marino, ma assicura il pieno sostegno istituzionale e politico per arrivare in tempi brevi alla sottoscrizione dell’accordo.

Per la prima volta si fa riferimento a quelle deroghe tanto invocate da San Marino, sia in relazione ai temi della libertà di stabilimento delle persone e sia in merito alle specifiche realtà socioeconomiche, dunque alle peculiarità e di un sistema come quello sammarinese, per garantire adeguata capacità concorrenziale delle imprese e dei lavoratori.

Il Rapporto raccomanda chiaramente di considerare le ridotte dimensioni di San Marino sotto ogni profilo, in merito all’adozione dell’acquis comunitario e di rimandare il più a lungo possibile la sua attuazione, promuovendo il distacco di funzionari della Pubblica Amministrazione presso gli organismi UE, per favorire una più approfondita conoscenza.

Di particolare importanza, soprattutto in questi preciso momento storico, è la previsione di una garanzia, per San Marino, di avere un adeguato accesso alla liquidità, per promuovere la stabilità del proprio complesso bancario, in caso di shock sistemico interno o esterno. Un passaggio che dimostra un significativo grado di fiducia nell’apparato bancario e finanziario della Repubblica, alle prese oggi con un processo di riordino e consolidamento.

Il “rapporto Aguilar”, in definitiva, getta le basi per una conclusione dei negoziati in tempi brevi, proponendo di arrivare ad un accordo politico congiunto prima della fine del mandato, al fine di consentire alla nuova Commissione Europea di riprendere il negoziato partendo da questi punti già fissati.

Si auspica anche una concreta collaborazione per favorire “una più stretta interazione politica, economica e di interfaccia strategica con l'UE”.

Il documento verrà posto in votazione nella sessione del Parlamento Europeo già fissata per il prossimo 11 marzo.