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Podeschi (Upr) interviene sulle Logge segrete

7 mar 2016
Podeschi (Upr) interviene sulle Logge segrete
In data 19 febbraio 2016 ho chiesto alla Segreteria Istituzionale di conoscere se fossero state depositate le dichiarazioni giurate da parte dei soggetti indicati dalla legge qualificata 18 giugno 2015 n. 2 ai sensi degli Art. 4 “Dichiarazione di non appartenenza” e art. 5 “Norma transitoria”.

In particolar modo ho posto l’attenzione in merito casi afferenti al comma 2. art. 3 della Legge. Di fronte ad una legge che aveva fatto tanto rumore all’atto dell’approvazione, stranamente caduta poi un inspiegabile silenzio, mi è parso di compiere un atto veramente minimale.

Un silenzio che potrebbe, però, avere tante interpretazioni quando a essere attraversata è l’intera società sammarinese nelle sue articolazioni più importanti. La risposta del 2 marzo 2016, prot. n. 23667, è stata molto esaustiva. Dalla lettura del documento emerge che tutti i soggetti indicati nell’articolo 1 della Legge qualificata 2015/2 hanno depositato la dichiarazione giurata di non appartenenza. In base all’art. 1 “Divieto di appartenenza ad associazioni segrete” le figure oggetto della norma sono:



“I Capitani Reggenti, i membri del Consiglio Grande e Generale e del Congresso di Stato, i Capitani di Castello e i membri di Giunta, i Magistrati del Tribunale Unico, i membri della Corte per il Trust e i rapporti fiduciari, i membri del Collegio Garante di Costituzionalità delle norme, i membri della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica, gli appartenenti al Corpo diplomatico e consolare sammarinese, i comandanti e gli ufficiali dei corpi militari e di Polizia, i dirigenti e i funzionari responsabili di Unità Organizzative dell’Amministrazione Pubblica e degli Enti del Settore Pubblico Allargato, gli organi di direzione, di rappresentanza e di controllo della Banca Centrale, dell’Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF), degli Enti e Aziende di Stato e delle società direttamente o indirettamente partecipate dallo Stato”.



Sempre dall’interessante risposta, elaborata dalla Segreteria Istituzionale, resta da capire cosa ne sarà di alcuni appartenenti al corpo e diplomatico e consolare che non hanno ancora presentato la dichiarazione giurata e di alcuni membri della Corte per il Trust e i rapporti fiduciari che si trovano nella medesima situazione.



A parte pochissimi casi il risultato di una legge con cui si affermava con enfasi che avrebbe fatto chiarezza sull’appartenenza a logge massoniche, mi sembra un po’ ridotto anche alla luce dell’intervista rilasciata a San Marino RTV sabato 27 giugno 2015 dal Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia di San Marino. Il Gran Maestro affermava:



“A San Marino ci sono logge spurie, ne abbiamo il sentore.”. Nella stessa intervista Andrea Negri sosteneva che tra gli attuali membri del Consiglio Grande e Generale non vi sono iscritti alla sua Loggia; “l'iscrizione ad un partito politico comporta la messa in sonno dell'associato”. “Abbiamo 45 iscritti, i praticanti sono un po' meno”.



Dalla risposta della Segreteria Istituzionale si certifica quindi che l’intera classe dirigente sammarinese non appartiene, ne ha mai appartenuto a associazioni massoniche segrete.



Le tante storie – più o meno recenti - in cui sammarinesi (più o meno giovani), magari appartenenti alla tanto declamata società civile, venivano e vengono accostati a logge massoniche più o meno regolari, sono solo pertanto leggende o, al massimo, da ritenersi alla stregua di semplici carnevalate?.

Così, però, direbbero le centinaia di dichiarazioni giurate che attestano l’inutilità di una norma accompagnata, però, da una evidente ipocrisia generale.



Marco Podeschi