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Ponte Verucchio: il Comites incontra 'Immagina Verucchio'

8 gen 2020
Ponte Verucchio: il Comites incontra 'Immagina Verucchio'

Venerdì scorso Alessandro Amadei, vicepresidente del Comites San Marino, ha partecipato all’assemblea pubblica dal titolo “La chiusura del ponte di Verucchio: avvio di un’azione collettiva (class action) contro gli enti responsabili dei disagi provocati alla comunità per ottenere il ripristino della viabilità della Valmarecchia con la massima urgenza” organizzata presso l’auditorium delle scuole elementari G. Rodari di Villa Verucchio dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Verucchio Roberto Baschetti e Stefano Squadrani eletti il 26 maggio scorso con la lista civica Immagina Verucchio. Il ponte Verucchio lungo circa 170 metri con cinque campate ed un dislivello sul fiume Marecchia di una ventina di metri collega Villa Verucchio a Torriana e Poggio Berni e la Strada Provinciale 14 alla Strada Statale 258 Marecchia ed è percorso da circa 8000 veicoli al giorno. Dopo essere stato costruito dalla Provincia di Forlì nel 1974 è stato chiuso al traffico il 20 dicembre scorso per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità. Nonostante la situazione di pericolo del ponte Verucchio sia già nota da anni, le istituzioni competenti non sono intervenute con la dovuta tempestività, forse trascurando l’importanza fondamentale di questo snodo viario – ha dichiarato durante l’assemblea pubblica il consigliere comunale Roberto Baschetti, il quale è anche candidato alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna del prossimo 26 gennaio con Progetto Emilia Romagna Rete Civica Borgonzoni Presidente. Negli anni passati si sono avuti evidenti segnali del particolare stato di sollecitazione, a cui è sottoposto il ponte derivante dal movimento degli opposti versanti, ovvero quello di Verucchio e quello di Poggio Torriana che finora sta generando delle azioni che portano allo scorrimento delle travi della struttura, nonché alla deformazione dei parapetti e marciapiedi. E già da tempo sono note a tutte le istituzioni competenti le condizioni pessime della briglia posta a valle del ponte, a distanza di circa 200 metri che nel maggio scorso è stata spazzata via dalla furia impetuosa del Marecchia in piena. Il crollo di questa opera muraria, edificata trasversalmente alla corrente del fiume per frenare l'erosione dell’alveo, ha messo a serio rischio la sicurezza del ponte e delle sue fondazioni che in seguito all’aumento del fenomeno erosivo vedono minacciata la loro stabilità. Il vicepresidente del Comites San Marino Amadei condivide le forti preoccupazioni espresse dei consiglieri comunali per le ingenti perdite economiche che la chiusura del ponte ha causato alle attività commerciali ed artigianali che si trovano in un territorio tagliato in due e per i disagi che stanno vivendo i lavoratori della Valmarecchia, i frontalieri che lavorano da anni nella confinante Repubblica di San Marino ed i cittadini italiani residenti sul Titano che devono raggiungere il posto di lavoro, oppure i propri familiari che si trovano al di là del ponte. Tutti questi sfortunati pendolari ora si trovano costretti a percorrere circa 20 Km in più per raggiungere i luoghi di destinazione, andando a sovraccaricare il ponte della Trasversale Marecchia e tutto il centro di Corpolò e Villa Verucchio già al collasso per un traffico veicolare di circa 15.000 mezzi al giorno. Pertanto, il vicepresidente del Comites San Marino Amadei ed i consiglieri comunali Baschetti e Squadrani (foto) auspicano una pronta risoluzione del problema. Alessandro Amadei (vicepresidente Comites San Marino) Roberto Baschetti e Stefano Squadrani (Gruppo consiliare Immagina Verucchio)