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Poste a singhiozzo, Arlotti interroga il ministro Guidi

19 feb 2016
Tiziano Arlotti
Tiziano Arlotti
Rimini, 19 febbraio 2016 - La consegna della posta a giorni alterni è penalizzante per zone del territorio già svantaggiate, e incoerente rispetto agli obiettivi del pubblico servizio. Per questo il deputato PD riminese Tiziano Arlotti ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, chiedendo che intervenga urgentemente, per continuare a garantire il servizio postale universale.

Già nello scorso luglio Arlotti aveva sollevato il problema, segnalando in interrogazioni e interventi come fosse al vaglio dell'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la possibilità di realizzare nel nostro Paese la consegna della posta a domicilio per giorni alterni. Possibilità realizzata proprio in queste settimane con la sperimentazione avviata in Emilia-Romagna.

“Complessivamente, in base al piano reso noto lo scorso anno, il cambiamento colpirebbe in 3 tranche il 25 per cento dei comuni italiani sotto i 30 mila abitanti e sotto i 200 abitanti di densità km/q, coinvolgendo oltre 5.200 comuni su poco più di 8.000 e oltre 15 milioni di cittadini – evidenzia Arlotti -. Nella sola provincia di Rimini, a titolo di esempio, sarebbero interessati 14 comuni su 26, ovvero tutta l'alta Valmarecchia e la Valconca con i comuni già più svantaggiati. Con l'adozione di questo nuovo piano da parte di Poste, l'Italia rischierebbe tra l’altro una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea, come anticipato a Poste e all'Agcom in una lettera informale del giugno dello scorso anno, il cui contenuto è stato diffuso dai media”.

Non solo: la posta a singhiozzo danneggerebbe anche la consegna di giornali e periodici a casa degli abbonati. “Senza il servizio universale (la consegna a domicilio 5 giorni su 7) vi sarebbero conseguenze pesanti sulla consegna dei quotidiani e di periodici a casa degli abbonati, con la penalizzazione dei giornali quotidiani e settimanali, spediti via posta, che basano il loro rapporto con gli abbonati proprio sulla puntualità del recapito domiciliare”.

Per questo il deputato, ricordando che Poste Italiane ricevono da tempo un contributo dallo Stato per coprire parte dei costi del servizio che dovrebbe essere universale, chiede al ministro Guidi di intervenire, per quanto di competenza, “per continuare a garantire il servizio postale universale, in particolare nelle zone del Paese già svantaggiate, e per risolvere una situazione penalizzante e incoerente rispetto agli obiettivi del pubblico servizio”.