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Le precisazioni della Segreteria Interni in merito alle spese di notifica sanzioni

29 ago 2016
Le precisazioni della Segreteria Interni in merito alle spese di notifica sanzioni
In merito all’articolo pubblicato in data odierna sul quotidiano Tribuna avente ad oggetto la recente delibera dell’On.le Congresso di Stato n.6 del 2 agosto scorso, la Segreteria di Stato per gli Affari Interni e Giustizia è a fornire le seguenti precisazioni.
La sopra menzionata delibera congressuale ha ad oggetto unicamente l’adeguamento delle spese di notifica delle sanzioni pecuniarie amministrative effettuate dai Corpi di Polizia sammarinesi, il cui precedente importo - pari ad € 2,58 – risultava invariato da quasi venti anni.
L’On.le Congresso di Stato, pertanto, su segnalazione dei Comandi dei Corpi di Polizia, ha aggiornato tale importo nella somma di € 5,50 a copertura degli ovviamente aumentati oneri che i Corpi di Polizia sostengono per la spedizione, tramite il servizio postale, di provvedimenti applicativi di sanzioni amministrative.
Tale adeguamento delle spese di notifica costituisce un intervento assolutamente ordinario e doveroso che nulla ha a che vedere con quanto disposto dall’articolo 43 dell’ultima Legge di Bilancio (Legge n.189/2015), tanto è vero che la stessa delibera congressuale richiama nel suo preambolo il suddetto articolo 43 esclusivamente per farne salvo il contenuto.
La finalità di tale richiamo normativo è, quindi, assolutamente opposta a quella esposta nell’articolo pubblicato i cui contenuti, si presume, discendono da una errata lettura e comprensione dell’atto in questione che ha, presumibilmente, indotto il giornalista incaricato a fornirne ai lettori una rappresentazione erronea ed inconferente.
L’aver fatto salvo il disposto dell’articolo 43 della Legge di Bilancio significa, infatti, che quanto indicato nella deliberazione congressuale lascia fermo ed impregiudicato il contenuto del predetto articolo 43 il cui ambito di applicazione è ben diverso da quello proprio dell’intervenuto adeguamento delle spese di notificazione.
I disposti del menzionato articolo 43 si riferiscono, infatti, alla fase di riscossione forzata ad opera dell’Amministrazione sammarinese delle sanzioni amministrative comminate da Autorità estere di Stati con i quali siano vigenti accordi di collaborazione in materia; tale fase è successiva rispetto a quella della notifica e viene attivata su nuovo eventuale impulso dell’organo estero competente solo qualora, a seguito del perfezionamento della notifica, il trasgressore non abbia proceduto all’oblazione volontaria od alla presentazione di ricorso presso i competenti organi/uffici esteri.
Si comprende facilmente, quindi, che il contenuto della delibera congressuale non sia assolutamente riferito al su trascritto articolo 43 anche perché - oltre a quanto sopra illustrato - il contravventore che, in esito alla notifica di sanzioni pecuniarie comminate da Amministrazioni estere, intenda provvedere al pagamento della somma, procede direttamente al versamento in favore della medesima Amministrazione estera, senza alcun ulteriore intervento di uffici sammarinesi.
Stante quanto sopra, appare opportuno che il quotidiano Tribuna e l’estensore dell’articolo procedano ad una sollecita rettifica dello stesso con la medesima visibilità dell’originario pezzo, allo scopo di garantire una corretta e veritiera informazione ai cittadini.