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Ps. “Banca Centrale e governo: sba(l)iando si impara!”

2 giu 2017
Ps. “Banca Centrale e governo: sba(l)iando si impara!”
Il Partito Socialista apprende da una nota firmata da Presidente e Direttore Generale di Banca Centrale di San Marino che l’Istituzione da loro guidata “s’è fatta promotrice del reperimento di risorse finanziarie a supporto del sistema” creando non pochi dubbi anche fra gli stessi membri di maggioranza. In generale, il reperimento di risorse finanziarie da terze parti comporta una forma di indebitamento che si prefigura pubblico qualora l’entità contraente fosse un soggetto statale o parastatale come Banca Centrale di San Marino. Il dubbio sorge, dunque, sulle garanzie e sulle finalità di tale forma di “indebitamento pubblico”. Banca Centrale dovrebbe chiarire se intenda utilizzare le risorse in suo possesso quale sottostante a forme di indebitamento estero poiché - si ricorda - che tali risorse rappresentino la tesoreria dello Stato, quindi soldi di tutti noi sammarinesi.

Il Partito Socialista si domanda se Banca Centrale intenda utilizzare l’eventuale indebitamento estero per fronteggiare possibili carenze di liquidità o eventuali ammanchi patrimoniali delle banche. Il paradosso è ravvisabile nella differenza delle problematiche: l’eventuale problema di liquidità sarebbe stato generato dalla AQR che doveva servire a risolvere il problema patrimoniale delle banche. Nella sostanza per salvare la gamba del paziente malato, Banca Centrale ha amputato e gettato direttamente il corpo!

Si apprende con soddisfazione che la governance di Banca Centrale stia imparando sul campo in merito al funzionamento dei sistemi bancari, apprendendo che dichiarazioni come quelle rilasciate dagli stessi su testate giornalistiche rigorosamente estere potrebbero generare il c.d. panico bancario trasformando un problema di lungo termine (come quello patrimoniale) in un problema di breve termine (come quello di liquidità). Fortuna che “ sba(l)iando si impara”!

Chissà se al termine del periodo di stage a San Marino, il governo non apponga sul loro petto anche la stella di completamento di periodo formativo, magari come quella che portavano gli sceriffi nel far-west. Barzellette a parte, il Partito Socialista rimane anche stupito che il governo non abbia ancora provveduto a licenziare, perlomeno richiamare ufficialmente, il direttore generale di Banca Centrale per le dichiarazioni (mai smentite) sulla sua pagina facebook che - congiuntamente ai risultati disastrosi - raffigurano un profilo inidoneo a ricoprire incarichi Istituzionali - sceriffi a parte.