PSD: "L'arengo è sempre attuale"

PSD: "L'arengo è sempre attuale".
Nel giorno dell’Arengo, il PSD ritrova sempre elementi di riflessione utili all’attualità.
Se il significato principale di quel 25 marzo 1906 è l’inizio della democrazia moderna in Repubblica, la fine della cooptazione, l’avvicinamento al suffragio universale, è il modo in cui si arrivò a quel pacifico benché rivoluzionario evento a solleticare qualche ragionamento.
Il primo è il grande senso di comunità dei nostri concittadini dell’epoca, che davanti ad un governo illiberale ed oligarchico, ad una situazione istituzionale ormai bloccata e incapace di produrre riforme utili alla popolazione, si riunì attorno ai principi ed ai valori di alcuni giovani laureati tra cui capeggiava il socialista Pietro Franciosi.
Un movimento di poche persone, in una situazione peraltro precaria del paese, in poco tempo riuscì a mobilitare una massa di cittadini rilevante, attraverso la riconvocazione di un Arengo, quindi attraverso uno strumento tradizionale, che seppe unirsi e provocare uno strappo storico senza strappi civili.
In questi anni San Marino si ritrova a fronteggiare un altro periodo di crisi, evidentemente per altri motivi, di natura economica per lo più, ma pare mancare la capacità di fare fronte comune, di unirsi politicamente per definire, come nel 1906, un altro standard da cui ripartire.
Questo porta alla seconda riflessione che avanza un paragone tra l’oggi e il 1906.
La frammentazione politica, i personalismi sono un ostacolo verso la ricerca di soluzioni di condivisione e non è un elemento di favore nemmeno un assetto istituzionale che favorisce un forzato bipolarismo e la concentrazione del potere nel Congresso di Stato.
Senza una grande coalizione ed una condivisione allargata di intenti non si riesce, come dimostrano gli ultimi anni, a definire regole del gioco che tengano alla prova del tempo e soprattutto all’arrivo di nuove maggioranza: quella presente tende a cancellare le riforme fatte da quella precedente.
Non si può più procedere in questo modo.
Servirebbe una legislatura (ri)costituente e la ricomposizione delle grandi famiglie politiche attorno a principi chiari, piuttosto che a leader o supposti tali.
È un problema che purtroppo affligge in particolare la sinistra e che il PSD si impegna a superare.

Comunicato stampa
PSD

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