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Rassegna corale all'Abbadia di San Tommaso in Foglia

13 giu 2016
'Abbadia di San Tommaso
'Abbadia di San Tommaso
Tradizionale rassegna corale, giunta alla 20esima edizione, promossa dal Coro Città Futura, all’Abbadia di San Tommaso in Foglia. Una manifestazione musicale che per venti anni, grazie all’interessamento costante di Franco Bezziccheri, raccoglie fondi per realizzare progetti in Africa, nell’ambito dell’associazione AFRICA MISSION di don Vittorione. Tanta gente ad ascoltare tre formazioni corali diverse per scelte musicali e per la loro storia, ma tutte degne di partecipare a questa rassegna che acquista di anno in anno sempre più prestigio. Si sono esibiti per primi i padroni di casa il Coro Città futura diretto dal maestro Stefano Bartolucci, che hanno presentato una trascrizione dello stesso Bartolucci di note arie verdiane, tratte dal Rigoletto e dalla Traviata, opera che nella prossima stagione il Coro Città futura allestirà. “Ho pensato di trealizzare questa trascrizione perché la gente è stanca di ascoltare un Verdi sempre solenne e drammatico. Con questa scelta il mio intento è di rendere Verdi più accessibile a tutti anche a coloro chenon seguono la musica lirica. ‘’ Il Coro Città futura ha dato un esempio di equilibrio e forte musicalità nei passaggi repentini delle melodie verdione che sono composte da momenti drammaturgici a cui si coniugano la passionalità e un ethos molto profondo. Ben piu’ complessa l’esecuzione di Hostias dal Requiem di Mozart. Il Coro ancora una volta ha dato un esempio di maturità vocale,sottolineando i passaggi dal forte al piano con una incisività profonda. Il Requiem è una composizione su testo latino, chmata con locuzione “messa da morto’’, in cui in Hostias, si invita il peccatore alla preghiera.Fa parte dell’Offertorio che si articola in due parti, entrambe concluse dalla fuga “Quam Olim Abrahae’’. Il Domine Jesu Christe che una condotta corale incalzante e agitata, di derivazione mottettistica; l’episodio “Sed sgnifer sanctus Michael’’ passa ai solisti, e scivola direttamente nella fuiga; nettamente contrastante lo squarcio dell’Hostias, dove la scrittura corale omofonica è accompagnata dal fraseggio in sincopi degli archi. Infine una canzone popolare sud americana con testo di Garcia Lorca, ha concluso il bel concerto della Corale Città futura.Il Coro Polifonico Nova Armonia di Porto S.Giorgio, ha presentato un programma molto raffinato e complesso. Ha iniziato con il Kyrie dellaMissa aeterna di Palestrina, che rientra nelle partiture palestriniane che sono basate su una fusione fusione ideale di struttura e di espressione per la mesa del tardo Cinquecento e la portata del suo successo è evidenziata dalla varietà stilistica delle opere fra cui le cinque messe canoniche come la Missa aeternum, che rientrano di diritto negli ideali del Concilio di Trento. E proprio a Roma con le sue 104 messe che Palestrina è un autentico dominatore mentre si produsse una divisione netta tra Venezia e i territori dominati dalle corti di Milano e del nord. A Venezia la messa fu un genere meno importante rispetto al mottetto e alla symphonia sacra. Ancora un innno alla Vergine di Hans Leo Hassler, il famoso Exultate Iusti di Viadana, il primo libro di madrigali del 1539 dal titolo Il bianco e dolce cigno di Arcadelt, fino ad arrivare ai popolari El grillo di Deprez e Tourdion di Attaignat, che hanno concluso la prestazione del coro di Porto S.Giorgio. Il Coro Filarmonico Rossni ha presentato un programma ben consolidato e di cui è certamente una delle migliori formazioni corali ad eseguirlo. O Signore dal tetto natio di Verdi, poi Trivatore e Traviata, hanno rappresentato l’omaggio al cingo di Busseto. Nella seconda parte invece omaggio al musical americano, con l’esecuzioni dei brani più popolari dei musical della Grande mela, dal fantasma dell’opera a Jesus Christ Superstar.
Paolo Montanari
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