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RepubblicaFutura: 10 progetti per il futuro

2 ott 2016
RepubblicaFutura: 10 progetti per il futuro
RepubblicaFutura: 10 progetti per il futuro
La parola chiave per il rilancio del nostro Paese è sviluppo. Senza un consistente rilancio e sviluppo dell’economia sammarinese sarà infatti impossibile sostenere il sistema previdenziale, quello sanitario e la struttura generale della spesa pubblica. La priorità assoluta dei prossimi anni sarà quindi il rilancio del sistema economico in un’ottica di sostenibilità.
Da questo elemento centrale partono le nostre proposte operative, declinate in 10 progetti, che presenteremo alla cittadinanza e su cui avvieremo dei dialoghi e confronti.

#6 Progetto internazionalizzazione

A causa della sua ridotta dimensione geografica, lo sviluppo economico di San Marino può trovare una sua collocazione sostenibile solo a fronte di un piano che sappia coniugare al meglio:
- la necessità di preservare un territorio molto limitato e dunque particolarmente prezioso,

- la consapevolezza e la conseguente valorizzazione della vocazione turistica del nostro Paese,

- l'imprescindibile esigenza di avviare un virtuoso percorso di internazionalizzazione.

L'obiettivo di ampliamento della base imponibile, ovvero di sviluppo economico, è raggiungibile anche con l’afflusso di nuova ricchezza proveniente dall'estero. Il ricircolo della ricchezza tra i cittadini e tra i cittadini e lo Stato si è infatti dimostrato in questi anni insufficiente.
È necessario, dunque, avviare un processo in tale direzione basandosi sui principi dei modelli della internazionalizzazione sostenibile, da coniugarsi principalmente nei termini seguenti:

1) Attrazione e gestione di nuovi flussi turistici, mediante un’azione efficace che passa dalla riorganizzazione, riqualificazione ed ampliamento della nostra rete diplomatica e consolare, da un’intensificata attività promozionale e da un mirato lavoro di contatti con numerosi tour operator in diversi paesi, per far evolvere l’attuale tipologia di turismo "mordi e fuggi" a quella di "pernottamento", con selezione di una grande catena internazionale degli hotel di lusso in grado di realizzare una struttura ricettiva capace di soddisfare le esigenze dei più sofisticati flussi turistici e incentivi per le strutture dell’ospitalità desiderose di riqualificare la loro offerta;

2) Aumento del numero degli accordi contro la doppia imposizione fiscale. Tali accordi hanno lo scopo di evitare la tassazione del reddito sia nel paese in cui questo è stato prodotto sia nel paese di residenza del soggetto che lo ha prodotto. I trattati contro la doppia imposizione fiscale sono dunque una condizione essenziale per attrarre nella Repubblica investitori in genere e, nello specifico, gli uffici regionali delle aziende straniere: gli imprenditori tendono infatti ovviamente a non scegliere come luoghi dei loro investimenti nazioni nelle quali sono costretti ad una tassazione che si somma a quella del loro Paese di origine. La Repubblica di San Marino ha già un buon numero di accordi contro la doppia imposizione fiscale: 21, di cui 20 conformi agli standard OCSE più recenti. Di questi, 14 sono stati conclusi o aggiornati nella legislatura 2008/2012 e 6 nell’ultima legislatura, raggiungendo uno dei risultati più alti al mondo in proporzione tra persone impiegate e numero di convenzioni firmate. Tale attività va nuovamente intensificata in quanto fondamentale per la realizzazione dei punti successivi;

3) Attrazione degli uffici regionali di aziende straniere, ovvero gli uffici che le aziende costituiscono all'estero, generalmente al fine di rendere più efficaci le loro azioni di vendita e di marketing o di assistenza tecnica. Ciò previo rapido adeguamento del nostro ordinamento per conseguire il raggiungimento di tale obiettivo in tempi rapidissimi. Questa azione permetterebbe di internazionalizzare rapidamente la nostra economia e di offrire opportunità di lavoro qualificate ai nostri giovani, in quanto solitamente tali uffici richiedono la presenza iniziale di manager provenienti da altri Paesi ma tutto il resto del personale è locale e può iniziare un percorso lavorativo molto interessante in multinazionali o comunque in aziende con un elevato grado di internazionalizzazione;

4) Attrazione di investitori strategici, cioè di quelle aziende in grado di contribuire in maniera sostanziale all'incremento del PIL di una nazione, rispettandone i parametri di sostenibilità ambientale, territoriale, culturale e sociale, valorizzando l'immagine internazionale di uno Stato e contestualmente la sua attrattività come meta turistica, in particolare del centro storico, offrendo allo stesso tempo – come il punto precedente - opportunità ai percorsi formativi e lavorativi dei giovani cittadini.

Queste azioni, facilmente realizzabili con un investimento contenuto e con personale motivato ed adeguato, consentirebbero il mantenimento dell’assetto fiscale leggero attuale, fondamentale per restare un Paese competitivo ed in grado di offrire ai cittadini e residenti un valore aggiunto non da poco.
Inoltre, è importante mettere in piedi una struttura efficace, coordinata dalla Segreteria di Stato Affari Esteri in quanto organizzata in primis attraverso la nostra rete diplomatica e consolare, in grado di fornire utili informazioni e supporto alle aziende sammarinesi che intendono esportare.