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Rete presenta squadra e programma

7 nov 2019
Rete presenta squadra e programma

“Dal 2012 lavoriamo a testa bassa per andare a testa alta!” Lo possiamo ben dire presentando con orgoglio la lista dei candidati per le prossime elezioni politiche. Erano 13 i candidati nel 2012; 26 nel 2016; 43 nel 2019. Il triplo dei consensi ottenuti nella precedente tornata si rispecchia ora nel numero dei candidati. Coloro che ci hanno messo la faccia sono studenti, pensionati, lavoratori, disoccupati, dipendenti pubblici o privati e lavoratori autonomi ognuno con le proprie competenze, anche queste cresciute nel tempo e messe a disposizione della politica in un momento cruciale dei destini dello Stato. Ma la squadra è ben più grande: ci sono tante altre persone vicine a RETE, che collaborano per le attività del Movimento ogni giorno e per la campagna elettorale. RETE fa parte di una Coalizione, l’unica sulla scheda elettorale, nata non per caso, né per opportunità dell’ultimo minuto. Per arrivare a DIM - Domani in Movimento, insieme con Domani-Motus Liberi, il cammino è iniziato da tempo: è stato costruito con il confronto serio e continuativo su tutti i temi e con la condivisione di ogni scelta. Lo stesso metodo usato per redigere il nostro programma, che è pronto e consultabile da tutti i cittadini (www.movimentorete.org/programma-di-governo-elezioni-2019/). Filo conduttore è il metodo di governo, che deve uscire dal clima di forzature e dall’incapacità di dialogo con le parti sociali ed economiche del Paese. Ora DIM può contare complessivamente su 75 candidati capaci e motivati. Apparentamenti post-voto, altro tema cruciale. L’articolo di legge voluto espressamente da esponenti di Libera, che doveva servire a fare chiarezza sugli eventuali accordi programmatici dopo il primo turno, ha visto indicare dagli stessi tutte le liste che si presentano alle elezioni. Pertanto possiamo affermare che c’è solo un asse precostituito, quello composto da RETE e Domani-Motus Liberi, mentre per il resto il dialogo andrà aperto in base ai risultati elettorali e si incardinerà sulle giuste proporzioni. Puntiamo ad ottenere una posizione tale da avere l’incarico per aprire le consultazioni con tutte le forze politiche ad eccezione di Repubblica Futura, che riteniamo responsabile di un clima di odio inaccettabile, nonché protagonista di una politica in continuità con gli ultimi 30 anni. Le sirene elettorali, che hanno cominciato a cantare ormai da tempo per denigrare RETE, non fanno paura al nostro Movimento. Al contrario, significa che RETE fa paura e cercano in ogni modo di screditarci. Chi ha solo questa strada vuol dire che è abituato a mescolare nel torbido e dà già per scontato che perderà.

Movimento RETE