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RF: "Elena Tonnini 2.0 firma delibera per Emanuele Valli a capo del Dipartimento Territorio"

28 mag 2021
RF: "Elena Tonnini 2.0 firma delibera per Emanuele Valli a capo del Dipartimento Territorio"

Quale sarà l’immagine per gli annali della visita a Roma? Quella dei social con i Segretari abbracciati a cena con il sorriso di quattro amici alla fine dell’anno al liceo? O le solenni immagini della Reggenza con il Presidente Mattarella e la bandiera della Repubblica issata sulla torretta del Quirinale? Noi predilegiamo la seconda. A prescindere dalle opinioni politiche, la visita ufficiale della Reggenza in Italia è un evento di rilievo, da considerare con rispetto, nell’ottica dei rapporti bilaterali italo–sammarinesi. Bene l’arrivo della fatturazione elettronica, obiettivo perseguito dall’amministrazione sammarinese dal 2018, ma, superata l’enfasi del momento, attendiamo di conoscere i contenuti dei colloqui e degli accordi di cui al momento si è sentito solo l’aggettivo “rafforzata” ed il tema braccialetti elettronici. Capiamo l’imbarazzo del Segretario di Stato per la Giustizia nelle dichiarazioni all’emittente di Stato. Dopo la terra da ceci fatta sulla giustizia, non è facile spiegare a una illustre giurista la ricerca dell’autonomia della magistratura. Ma se a Roma alcuni segretari festeggiano a cena, il governo rimasto a San Marino (una domanda: Pedini Amati, quello del bilancio vicino allo zero, è stato lasciato a casa in punizione?) naviga in mezzo alla nebbia. Da un lato si apre tutto: bar, palestre, ristoranti; dall’altro, gli uffici pubblici restano aperti con limitazioni. Monta la rabbia dei cittadini costretti a prendere appuntamenti on line, incontri centellinati, ritardi nel disbrigo delle pratiche. Tutto chiuso, come se fra Tonnini e Ciavatta non ci si parli, nè nel governo nè nel partito. Nella nebbia si attende a breve l’intronizzazione di Emanule Valli, di nuovo dirigente supremo nel Dipartimento Territorio, delibera firmata da Elena Tonnini, quella che per anni ha vomitato fiele contro Valli Direttore AASS, protagonista dell’appalto Huawei – CISCO del 2016 e delle polemiche sull’opacità, spese folli e champagne. Fra dirigenti espulsi per lo spoil system, incarichi temporanei (così magari si è più fedeli ai capi), editti di indegnità emessi perché si ritiene qualche professionista simpatizzante di forze politiche sgradite, la gestione dell’Amministrazione Pubblica sta diventando la cenerentola nel governo con scelte al limite della barzelletta, costi che salgono ogni giorno, efficienza operativa sempre più scarsa. Cosa accadrà con i vari pensionamenti di alcune figure apicali della PA? Incarichi a tempo affidati ai soliti amici? Facciamo un esempio: l’Avvocatura dello Stato, ufficio strategico per il governo dalla denuncia facile e dei dossier giudiziari, che fine farà? I vertici delle Aziende pubbliche saranno come si dice militarizzati dal governo con uomini di fiducia messi alla guida degli enti? Repubblica Futura si aspettava molto di più da Elena Tonnini. Dai banchi dell’opposizione irrideva e sbeffeggiava i Segretari di Stato di turno - non solo di RF ma anche della DC, PSD, Noi Sammarinesi; si scatenava in invettive mitologiche su YouTube, dava lezioni di gestione dello Stato, si era posta come l’eroina del cambiamento, quello delle arance ai carcerati, contro la vecchia politica. Adesso cosa accade? Le voci di assunzioni, stabilizzazioni, spese pazze, decine di distacchi nelle Segreterie di Stato, sono il segnale che tutto è fuori controllo e le lancette dell’orologio sono tornate indietro agli anni novanta? Non ce ne voglia Emnauele Valli, persona dotata anche di profonda simpatia, ma passare dalla versione Tonnini 1.0 (a scartabellare nelle delibere AASS per controllare il direttore) alla versione Tonnini 2.0 (consegnare le chiavi del territorio allo stesso Valli) è destabilizzante e fa tornare in mente il mantra manciniano delle elezioni “si stava meglio prima”. Attendiamo con curiosità di conoscere gli sviluppi, consapevoli però che non si può lasciare la PA ferma, nell’incertezza, senza scelte strategiche condivise con i cittadini, le categorie economiche e le forze politiche di opposizione, che - ricordiamo alla versione Tonnini 2.0 - esistono e hanno dignità anche oggi.

c.s. Repubblica Futura




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