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Riforma IGR approvata dal CGG: la CSU invita lavoratori e pensionati a recarsi presso i propri uffici per comprenderne gli effetti!

Non ci sono state sorprese: gli emendamenti condivisi tra Governo, maggioranza e sindacati sono stati approvati

9 nov 2025
Riforma IGR approvata dal CGG: la CSU invita lavoratori e pensionati a recarsi presso i propri uffici per comprenderne gli effetti!

L’entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 della riforma IGR impone di conoscere nel dettaglio gli effetti che produce, al fine di decidere se aderire, ed in quale misura, al nuovo sistema relativo alla SMAC ai fini fiscali. Cambia infatti totalmente l’attuale sistema di deduzioni, composto da un mix tra no tax area e tracciature SMAC: si passa al meccanismo delle detrazioni, variabili in base alla differente quantità di consumi effettuati in territorio in rapporto al reddito. Sulla base del variare di quest’ultimo, gli effetti sono quindi diversi ed è opportuno che ciascuno decida in maniera consapevole. La legge stabilisce che, in assenza di diversa comunicazione al datore di lavoro o all’ISS, per i pensionati, chi ha già aderito in precedenza continuerà a beneficiare dello sconto fiscale derivante dal nuovo ammontare complessivo delle ‘smaccature’ previste. In tal caso, per i redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a circa 45.000 euro lordi annui, la variazione del netto mensile sarà al massimo di 7-8 euro. Al contrario, coloro che ad oggi non hanno aderito alle deduzioni SMAC e confermassero tale decisione anche per le nuove detrazioni previste dal prossimo anno, si troveranno il netto mensile più basso anche di diverse decine di euro, a seconda dei redditi. Viene infatti a mancare l’effetto della deduzione no tax area che incideva in misura rilevante sui redditi più bassi. La novità sostanziale, che invitiamo a prendere nella dovuta considerazione, è l’adesione parziale alle nuove detrazioni SMAC, ovvero la predeterminazione di quanto può oggettivamente essere ‘consumato’ in territorio, tenendo conto che l’incidenza dei carburanti è raddoppiata, da 750 a 1.500 euro annui. Questa scelta può ridurre o addirittura azzerare il maggior carico fiscale derivante dalla eventuale conferma di non adesione anche alle nuove detrazioni SMAC. Per i residenti, possono essere computate anche le utenze domestiche, in misura decrescente con l’aumentare del reddito, mentre tutti potranno far valere, con il medesimo meccanismo decrescente, le polizze assicurative ramo danni a cose e persone, stipulate con agenzie aventi sede a San Marino. Va tenuto in considerazione il fatto che, per i lavoratori dipendenti, dal 1° gennaio 2026 le buste paga subiranno comunque l’aumento dello 0,5% dei contributi a FONDISS. La legge ha altresì confermato la possibilità di chiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate a causa della mancata adesione alle attuali deduzioni (quindi per l’anno 2025) ed alle future detrazioni SMAC, calcolate sulla base delle spese sostenute e che possono essere fatte valere. Va tenuto conto che detto rimborso verrà caricato sulla SMAC quasi due anni dopo. È quindi preferibile avvalersi della facoltà di aderire, anche solo parzialmente, in funzione delle spese ragionevolmente sostenibili. Analogamente a come avviene oggi, coloro che invece non ‘smaccheranno’ l’intera somma preventivata dovranno pagare il relativo conguaglio fiscale entro il 31 luglio dell’anno successivo. La CSU ha già predisposto i programmi necessari a simulare gli effetti che le diverse scelte effettuate da lavoratori dipendenti e pensionati produrranno. Invitiamo pertanto quanti vorranno avvalersi del relativo supporto tecnico a contattare i nostri uffici.


c.s. Centrale Sindacale Unitaria (CSdL - CDLS)





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