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Riportate alla luce le antiche iscrizioni del Coretto Reggenziale

8 feb 2017
Riportate alla luce le antiche iscrizioni del Coretto Reggenziale
Il primo febbraio, sono stati completati i lavori di ripristino del Coretto Reggenziale, nella Basilica del Santo, a seguito della richiesta da parte dei Massari del Santo e della Commissione per la Conservazione dei Monumenti e degli oggetti di antichità ed arte.
Il Coretto Reggenziale è una piccola stanzetta con una finestra dotata di grata in legno che si affaccia sull’abside della chiesa, utilizzata dai Capitani Reggenti in occasione della festa di Sant’Agata, in attesa dell’arrivo della tradizionale processione.
Interessante e particolarissima peculiarità del Coretto è di essere ricoperto di iscrizioni autografe: dalla fine dell’800 al secolo scorso era usanza che le Eccellentissime Reggenze annotassero direttamente sulle pareti della stanza le condizioni atmosferiche della giornata ed apponessero le proprie firme. All’epoca l’ambiente veniva utilizzato in varie ricorrenze, come si evince dalle annotazioni rinvenute. (Dal 1996 le annotazioni e le firma vengono poste su un apposito registro)
Alla fine degli anni ’90, forse con l’intenzione di proteggere i vecchi graffiti, era stata applicata una carta da parati che però, dagli ultimi sopralluoghi, risultava alquanto danneggiata da infiltrazioni ed umidità.
Le operatrici del Centro del Restauro dei Musei di Stato (Istituti Culturali), Graziella Venturini e Anna Malpeli, hanno effettuato la rimozione della tappezzeria e delle ampie stuccature sottostanti; successivamente hanno proceduto alle delicate e impegnative operazioni di pulitura, per riportare ad una buona leggibilità le numerose scritte eseguite per la maggior parte a matita.
Infine hanno eseguito le operazioni di consolidamento e protezione di quella che è una importante testimonianza di stampo storico sociale e che a buon grado potrebbe essere considerata installazione contemporanea
Anche l’apparato ligneo e gli arredi sono stati sottoposti a manutenzione e restauro da Giorgio Giardi, operatore del Laboratorio di Restauro del legno dei Musei di Stato.
Le maestranze della Sezione Scalpellini e Edile dell’Azienda Autonoma di Stato Lavori Pubblici, hanno contribuito con la rimozione della vecchia moquette, il montaggio di un nuovo battiscopa in pietra e la pulitura del pavimento in pietra di San Marino.
Gli operatori del Servizio Tecnologico (AASS) hanno rinnovato gli apparati di illuminazione.