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Rita Mularoni (Comitato Pro San Marino): "Il dado è tratto, la Legge n.154 sull'accoglienza dei Palestinesi è stata approvata..."

29 gen 2026
Rita Mularoni (Comitato Pro San Marino): "Il dado è tratto, la Legge n.154 sull'accoglienza dei Palestinesi è stata approvata..."

Con 44 voti favorevoli su 44 votanti la Legge è passata. Ora prepariamoci all’accoglienza. Ma è proprio la strutturazione di questa accoglienza perniciosa che crea ulteriori dubbi. Il Governo ci ha assicurato che le spese saranno sovrapponibili a quelle dei profughi ucraini. Questo non corrisponderà al vero poiché le differenze culturali e religiose imporranno scelte diverse. Se accoglienza sia, almeno venga fatta bene. Non saranno sufficienti le elemosine raccolte dal buon cuore dei sammarinesi o la tinteggiatura (pro bono) delle associazioni sponsor, sulle case dello Stato. C’è bisogno di una governance strutturata che contempli e prevenga eventuali criticità che si dovessero creare. Il Comitato per San Marino chiede al Governo di spiegare il piano di fattibilità (che sicuramente sarà stato redatto), per favorire al massimo l’accoglienza. Come il Governo intenda agire per assicurare un monitoraggio di persone provenienti da zone a rischio di terrorismo (il visto Schengen non è un bollino D.O.C. che esclude totalmente questa possibilità). I nostri corpi di polizia hanno la formazione e le attrezzature necessarie per svolgere questo compito? Sul piano sanitario siamo sicuri che non dovremmo apportare modifiche? Nella cultura islamica la donna non deve essere guardata né tantomeno toccata da un altro uomo. A questo punto ci chiediamo come si organizzerà la nostra sanità in questa evenienza? È pur vero che nella routine sarà possibile dedicare del personale femminile all’assistenza, ma in caso di urgenza/emergenza (come ad esempio un parto o intervento in emergenza notturna, dove magari è presente un solo medico uomo), dovremmo raddoppiare i medici e personale sanitario che dovrà essere sempre composto da uomini e donne? Oppure dovranno essere istituite Guardie Mediche di solo donne? Nei paesi islamici radicali a cui la striscia di Gaza appartiene, come retaggio tribale anche se non in larga scala, viene praticata l’infibulazione femminile (mutilazione genitale), tecnica aberrante a cui purtroppo le donne da bambine vengono sottoposte. Questo comporta in caso di assistenza (specialmente ostetrico-ginecologica), una preparazione specifica. Tanti ospedali in Europa da tempo si sono attivati con corsi di formazione. Le persone che arriveranno avranno difficoltà di comunicazione rispetto alla lingua, il Governo sicuramente avrà pensato a reperire interpreti e mediatori culturali per favorire la comunicazione, questo personale sarà a carico dello Stato? I bambini come parte più fragile e colpita nei conflitti, saranno seguiti da personale formato per eventi post traumatici ed eventuale de-escalation per pregressi e possibili indottrinamenti subiti anche nelle scuole di Gaza? Questi bambini dovranno andare a scuola e non parlando la nostra lingua, non potranno essere inseriti nelle classi (pena l’interruzione dei programmi), ma avranno bisogno di insegnanti di madre lingua per continuare la formazione. Anche in questo caso gli oneri saranno a carico dello Stato? Per l’alimentazione di queste persone si dovrà ricorrere alla macellazione halal?. La macellazione halal è il metodo islamico in cui un animale sano viene sgozzato mentre è cosciente, recidendo trachea ed esofago fino al dissanguamento completo, accompagnato dalla formula rituale e orientato verso la Mecca. La macellazione deve essere effettuata da un musulmano osservante e non deve essere contaminata da carne di maiale. Quindi, se nel nostro mattatoio vengono macellati i maiali, la struttura non risulterebbe idonea e dovremmo ottenere le specifiche autorizzazioni ed assumere personale musulmano? Inoltre, San Marino si è sempre schierato contro il maltrattamento sugli animali, l’APAS si è espressa in merito? Il Comitato per San Marino rifiuta ulteriormente e con forza le etichette di xenofobia e razzismo, questo è solo buon senso e spunto di riflessione per tutti. La solidarietà modaiola, cozza con i problemi reali del Paese ed è fine a se stessa. Infine il Comitato per San Marino auspica che la stessa attenzione e solerzia, sia rivolta a tutte quelle famiglie sammarinesi, che versano in situazioni di difficoltà economica (e non solo) e a tutti quei giovani impossibilitati alla creazione di una vita indipendente o alla formazione di nuove famiglie che il carico economico sulle case impedisce.

c.s.
Rita Mularoni
Portavoce Comitato Pro San Marino






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