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Screening mammografico, precisazioni dell’ISS

Il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie, Alessandro Bertolini: “Nessuna decisione già assunta. Avviata una valutazione tecnico-scientifica, fondata su dati clinici e confronto con gli specialisti”

9 giu 2026
Screening mammografico, precisazioni dell’ISS

In merito alle notizie diffuse sul programma di screening mammografico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, dr. Alessandro Bertolini, ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, al fine di evitare interpretazioni non corrette su un tema di particolare rilevanza per la salute delle donne e per la prevenzione oncologica. Quanto riportato non rappresenta in modo preciso il percorso di valutazione in atto all’interno dell’Istituto. Non è in discussione il valore della prevenzione, né l’impegno dell’ISS nella diagnosi precoce del tumore al seno, che resta un presidio fondamentale di sanità pubblica. A questo proposito, è utile ricordare che l’attuale Comitato Esecutivo dell’ISS ha promosso e avviato nuovi percorsi di prevenzione, tra cui lo screening per l’Epatite C e l’anticipo a 45 anni dello screening per il tumore del colon-retto. Si tratta di scelte che confermano l’attenzione dell’Istituto verso la prevenzione, la diagnosi precoce e l’appropriatezza dei percorsi sanitari. L’ISS ritiene tuttavia necessario richiamare l’attenzione su un aspetto di metodo. Alcune considerazioni contenute nell’articolo vengono presentate come verità medico-scientifiche acquisite e univoche, mentre la letteratura internazionale sullo screening mammografico è più articolata e richiede una valutazione equilibrata tra benefici attesi, appropriatezza clinica, sicurezza, frequenza degli esami, possibili effetti indesiderati e caratteristiche della popolazione interessata. È proprio per questa ragione che l’Istituto non intende procedere sulla base di semplificazioni, né di automatismi, ma attraverso un percorso tecnico-scientifico fondato su dati, confronto specialistico e valutazione clinica. In sanità, soprattutto quando si parla di prevenzione oncologica, non è corretto trasformare una valutazione complessa in una contrapposizione tra chi difende la salute e chi vorrebbe ridurre i servizi. Questo approccio non è professionale e non aiuta né le pazienti, né i professionisti, né la qualità dell’informazione pubblica. Il tema viene affrontato con piena consapevolezza della sua rilevanza clinica e sanitaria. Il dr. Alessandro Bertolini, oltre a ricoprire l’incarico di Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie, è medico oncologo, con esperienza clinica e attività scientifica documentata anche da pubblicazioni nel settore. Ogni valutazione relativa ai programmi di prevenzione oncologica deve quindi essere condotta con particolare rigore, tenendo insieme efficacia, appropriatezza, sicurezza e tutela complessiva delle persone assistite. San Marino adotta da tempo una procedura di screening mammografico con tempistiche più ravvicinate rispetto a quelle previste da diverse linee guida internazionali. Tali indicazioni, sul piano scientifico, tengono conto del necessario equilibrio tra i benefici attesi della diagnosi precoce e i possibili rischi connessi alla ripetuta esposizione a radiazioni ionizzanti, pur nell’ambito di dosi basse, controllate e sottoposte alle ordinarie verifiche di sicurezza.

c.s. Istituto Sicurezza Sociale 





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