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Scuola: lettera aperta dei docenti della Scuola Superiore di San Marino

2 mag 2020
Scuola: lettera aperta dei docenti della Scuola Superiore di San Marino

Preg.mo Segretario di Stato Istruzione e Cultura Dott. Andrea Belluzzi alla cortese attenzione del Congresso di Stato, dei membri del Consiglio Grande e Generale, a tutti i Cittadini e residenti sammarinesi

Siamo gli Insegnanti della Scuola Secondaria Superiore e vorremmo intervenire in merito al dibattito consigliare sulla scuola, come già hanno fatto, con tutto il nostro apprezzamento, i colleghi della Scuola Elementare. Lasciateci innanzitutto esprimere, senza vittimismi, l’amarezza nel costatare che, proprio chi dovrebbe sostenere e apprezzare gli sforzi che questi mesi ci hanno richiesto, non sembrerebbe neppure consapevole dello stato del nostro attuale lavoro e afferma che stiamo lavorando a regime ridotto (addirittura a metà regime). Sono quindi necessarie, a nostro avviso, almeno alcune precisazioni.
• Dopo un momento iniziale di plausibile incertezza, tutti gli insegnanti si sono attivati con i propri strumenti e con la propria creatività per raggiungere gli studenti, preoccupandosi in primo luogo che potessero sentire che la scuola sarebbe continuata e non li avrebbe lasciati soli. In questa situazione così particolare tutti noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo mostrato di saperci muovere anche autonomamente, aiutandoci con i suggerimenti di chi fra noi era più ferrato in soluzioni tecnologiche e senza la consulenza e il supporto dei soliti “esperti” esterni.
• Dando avvio alla didattica a distanza, da noi intrapresa ancora prima di qualsiasi decreto, abbiamo costatato che stavamo rispondendo a un bisogno reale e non attuando un riempitivo. Abbiamo trovato dei ragazzi attenti e responsabili, con un tasso di assenze forse minore rispetto alla didattica in presenza. Gli studenti ci hanno anche confidato che nei primi giorni di “vuoto” giocavano al computer o si sentivano in chat fino a tarda notte e la mattina era dedicata al sonno. Tale emergenza educativa (prima ancora che didattica) ci ha interpellati e trovati presenti.
• Quando la nostra Presidenza ci ha fatto sapere che avremmo dovuto garantire almeno la metà dell’orario di lezione in modalità webinar (videoconferenza) e completare le restanti ore di servizio con altre modalità off-line, abbiamo raccolto l'invito contenuto nella comunicazione, trovando modalità di volta in volta adeguate (appunto videolezioni, lezioni registrate, ma anche preparazione di materiale didattico pensato ad hoc dal docente). Questo perché siamo consapevoli che seguire da computer sia più impegnativo e complesso del seguire in presenza e per tenere il più possibile in considerazione i bisogni didattici ed educativi degli studenti. Mai avremmo immaginato che tali indicazioni fossero in realtà disposizioni per cui si pensasse che stessimo lavorando a “regime ridotto” e questo lo si può evincere dai nostri report inviati settimanalmente alla Presidenza.
• Alle ore di videolezioni naturalmente va aggiunto il carico della loro preparazione con modalità e strumenti inediti, la predisposizione e la correzione degli esercizi inviati, i vari consigli di classe e incontri in modalità di videoconferenza e, ultimamente, i colloqui con i genitori a cui molti di noi hanno aggiunto volontariamente anche ulteriori ore di disponibilità.

Ci permettiamo una finale puntualizzazione su quanto detto nella conferenza stampa del 1 Maggio. Ci teniamo a dire che gli insegnanti, curricolari e di sostegno presenti nella Scuola Secondaria Superiore, si sono attivati fin da subito e senza necessità di decreto per coinvolgere e proseguire il percorso formativo dei ragazzi portatori di disabilità. Anche in questi casi abbiamo messo in campo tutta la nostra sensibilità e le nostre risorse per arrivare proprio a tutti gli studenti. In un momento così drammatico e difficile tutti siamo chiamati a portare il nostro insostituibile contributo e noi insegnanti, nella consapevolezza del nostro compito, non ci vogliamo certamente sottrarre. Siamo persuasi che, oggi più che mai, servano parole di fiducia e incoraggiamento, non superficiali valutazioni che alimentano il discredito nei confronti di un’intera categoria favorendo qualunquismo e contrapposizioni sociali. 

c.s.docenti della Scuola Secondaria Superiore

P.S. Questa lettera aperta è stata scritta prima delle dichiarazioni rilasciate a SMRTV dal Segretario di Stato Belluzzi in risposta agli insegnanti di scuola elementare e non è quindi una replica.