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Il segretario Podeschi replica al PS: "Non c’è nessuna opzione o idea di privatizzazione di AASS"

16 lug 2018
Il segretario Podeschi replica al PS: "Non c’è nessuna opzione o idea di privatizzazione di AASS"
Fa piacere essere nei pensieri e oggetto delle attenzioni del Partito Socialista nei consueti comunicati del week end.

Critica politica, satira sono scelte di comunicazione e di linguaggio con il limite però di dire la verità.

Il PS oggi parlando di AASS fa un diretto riferimento alla privatizzazione di servizi strategici.

A scanso di ogni equivoco vorrei precisare che non c’è nessuna opzione o idea di privatizzazione di AASS.

L’idea – è esattamente opposta. Rafforzare la presenza dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici in settore lasciati al margine della sua operatività – rilanciando azioni e strategie e allargando il perimetro operativo in ambiti in cui la presenza del soggetto pubblico può dare valore aggiunto alla collettività.

Se si vuole innescare una polemica politica sul nulla, attivare una strategia politica di guerriglia con attacchi personali ne prendo atto.

Per inciso non ho timore di aggiungere alla pittoresca ricostruzione sul mio passato politico di avere avuto anni di collaborazione con il Partito Socialista nelle sue molteplici configurazioni stile sliding doors.

Ci sono pero argomenti che per onestà intellettuale devo ricordare sono decisamente diversi rispetto agli affreschi dipinti dal Partito Socialista.

Non so se il mio intervento sulla revisione della spesa pubblica è stato seguito dall’estensore del comunicato stampa del PS. Leggendo il contenuto temo di no. Il decreto sull’istruzione era già stato prefigurato nelle sue parti generali ponendo attenzione al tema della diminuzione delle nascite.

Ritengo tale aspetto rilevante per gli impatti sul Paese, su cui fare delle riflessioni che temo non risvegliano particolare interesse nel PS ossessionato dal Giappone e dai rally - settore sportivo in cui – insieme alla formula 1, membri di governo socialisti hanno dato il meglio di se.


Marco Podeschi