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La Segreteria Interni interviene sul WHISTLEBLOWING

11 lug 2016
La Segreteria Interni interviene sul WHISTLEBLOWING
La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia – in risposta all’articolo di Sinistra Unita sul tema del whistleblowing, apparso sulle locali testate giornalistiche ed al fine di una corretta informazione – intende precisare quanto segue.
Il decreto-legge 29 giugno 2016 n. 79 è solo l’ultimo dei provvedimenti posti in essere dal Governo nel percorso di allineamento dell’ordinamento sammarinese alle Raccomandazioni formulate alla Repubblica dal Gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione (GRECO) nel Rapporto di conformità adottato nel corso della 64esima riunione plenaria del 20 giugno 2014, a seguito del primo e secondo ciclo di valutazione congiunti.
La normativa adottata con il summenzionato decreto legge introduce, in particolare, forme di tutela del testimone di reati di corruzione estremamente efficaci: nello specifico, prevede meccanismi di protezione consistenti nella protezione dell’identità del testimone per tutta la fase istruttoria del procedimento penale e nello svolgimento del dibattimento a porte a chiuse qualora sia necessario escutere il testimone.
Inoltre, in tema di whistleblowing, sono state adottate “Linee Guida per la tutela dell’Agente pubblico che segnala illeciti” con delibera dell’On.le Congresso di Stato n. 7 del 6 giugno 2016, e successivamente diffuse internamente, a tutti i livelli della PA, dalla Direzione Generale della Funzione Pubblica, con propria circolare n. 8, prot. 66783 del 20/06/2016. Le suddette linee guida integrano le disposizioni introdotte all’articolo 7 della Legge 5 settembre 2014 n. 141 (Codice di condotta per gli agenti pubblici) che prevede che l’Amministrazione vigili affinché l’agente pubblico, che effettua ai sensi del presente articolo una denuncia o segnalazione sulla base di ragionevoli sospetti e in buona fede, non subisca alcun pregiudizio.
Da rammentare che l’esame innanzi al GRECO tenutosi alla fine di giugno scorso, si è concluso in maniera estremamente positiva per la Repubblica di San Marino, essendo stato riconosciuto il grande impegno profuso dagli Organi politici e tecnici sammarinesi che hanno operato in efficace sinergia nel percorso di attuazione delle raccomandazioni e di allineamento agli standard del Consiglio d’Europa in materia di contrasto alla corruzione, mostrando una forte volontà politica di adeguamento ai parametri internazionali in materia. Il Segretariato ed il Presidente del GRECO hanno dato atto della convinzione con la quale la Repubblica già intrapreso in un breve lasso temporale un’azione incisiva, organica ed esemplare nell’attuazione delle sedici raccomandazioni formulate al Paese che sono state ritenute tutte recepite in maniera completa e pienamente soddisfacente come evidenziato dal rapporto finale di tale organo che verrà a breve ufficializzato.
Alla luce della superiore illustrazione degli interventi di legge attuati negli ultimi due anni, non si ritiene pertanto assolutamente condivisibile il pensiero di Sinistra Unita secondo cui il Governo abbia fatto “passi avanti ma col freno a mano”, in materia di protezione dei testimoni di reati di corruzione, tutt’altro: la volontà del Governo è stata quella di spingere sull’acceleratore!