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Segreteria Istruzione: Europa, appello ai giovani. Fatevi avanti!

31 lug 2025
Segreteria Istruzione: Europa, appello ai giovani. Fatevi avanti!

È del tutto naturale, anzi, doveroso che in queste ultime settimane il dibattito pubblico sia intensamente marcato sul percorso di integrazione europea del nostro Paese. In un momento così significativo per il futuro di ognuno, desidero portare la mia chiara posizione non solo attraverso gli usuali canali del confronto politico e delle riunioni Consiliari, ma anche rendendo la mia voce nitida e accessibile al di fuori delle sole stanze istituzionali, affinché possa stimolare una riflessione ampia e partecipata.
L'integrazione europea rappresenta un crocevia strategico per la Repubblica, un momento cruciale che ci chiama a riflettere sul posizionamento nel panorama globale e, soprattutto, sulle opportunità che si aprono per le nostre giovani generazioni e per il patrimonio inestimabile di cui siamo custodi. In qualità di Segretario di Stato per l'Istruzione e la Cultura, intendo ribadire con forza che il cammino verso l'Accordo di Associazione con l'Unione Europea rappresenta una direzione a mio giudizio non più rinviabile.
Dobbiamo allora affermare senza alcun timore la nostra posizione, per garantire al Paese e, soprattutto, alle generazioni future, un futuro di prosperità e riconoscimento internazionale. Ora è il tempo della consapevolezza e della maturità. Chi ha responsabilità sociali, economiche e di opinione pubblica non deve fuorviare i pensieri delle libere persone, bensì agevolare che, attraverso gli atti ufficiali e a disposizione di tutti, le generazioni della nostra comunità, ma soprattutto quelle giovani, che hanno di fronte il loro futuro e quello della Repubblica, possano esprimersi.
Devono poter esprimere il loro pensiero e definire quale Paese desiderano avere una volta che, con l'Accordo di Associazione alla UE, il nostro Stato potrà essere più sicuro, stabile, protetto e capace di cogliere opportunità inedite.
Rivolgo dunque un appello fortemente marcato a voi, giovani cittadine e cittadini: il vostro futuro è al centro di questa fase storica, ed è indispensabile che prendiate parte attivamente a questo momento di profondo cambiamento. Fate sentire la vostra voce, sia nelle sedi tradizionali di confronto – le piazze, le associazioni, i circoli culturali – sia negli spazi più contemporanei, come i social media. L’attuale momento è determinante, e la vostra partecipazione è l'anima vitale di un Paese che si rinnova. Non è più tempo per osservare passivamente; le riflessioni, le domande, le proposte che emergono dalla vostra visione del mondo sono irrinunciabili per interpretare il pensiero di chi vive e vivrà pienamente a San Marino in futuro. Ogni dibattito è legittimo e tutte le opinioni sono meritevoli di ascolto, ma non è tollerabile accettare una posizione di inerzia o ambiguità che esponga il sistema a incertezze senza manifestare una chiara scelta. È il momento di dire apertamente sì o no, assumendosi la piena responsabilità della propria posizione. È ora di far emergere il coraggio delle proprie convinzioni.
La Repubblica di San Marino ha sempre saputo guardare oltre i propri confini, coltivando un'identità unica e al contempo abbracciando i principi di cooperazione e apertura. Oggi, più che mai, è necessario consolidare tale vocazione. L'associazione all'Unione Europea non significa affatto una perdita di sovranità o di identità, al contrario, rappresenta un’opportunità per rafforzare il nostro status di “Paese terzo e sovrano” all'interno di un ecosistema economico e giuridico nonché istituzionale più vasto e strutturato. I vantaggi tangibili si estendono dalla maggiore attrattività per gli investimenti esteri, fondamentali per il nostro tessuto economico, alla semplificazione della mobilità per i nostri cittadini e le nostre imprese.
È in particolare sul fronte dell'istruzione e della cultura che l'Europa può offrire orizzonti senza precedenti. Per i nostri giovani, l'adesione all'Accordo significa accesso facilitato a programmi di scambio universitari come Erasmus+, nuove opportunità di formazione e la possibilità di confrontarsi con realtà accademiche e professionali di primissimo piano. L'Europa è un concentramento di conoscenze, idee e culture: integrare San Marino in tale contesto significa dotare i nostri giovani di strumenti necessari per competere ed eccellere in un mondo sempre più interconnesso. Non possiamo permettere che il dibattito si riduca a posizioni anacronistiche che rischiano di precludere un futuro di opportunità e crescita.
La cultura sammarinese, con la sua storia millenaria e le sue tradizioni peculiari, troverà nell'Europa una vetrina senza precedenti. L'apertura a nuovi flussi turistici e culturali, la partecipazione a progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e storico, e la possibilità di attingere a fondi europei dedicati alla cultura, rappresentano un volano di sviluppo per il nostro intero settore. Dobbiamo garantire che la ricchezza del nostro patrimonio venga non solo preservata, ma anche proiettata in un contesto internazionale che ne amplifichi il significato.
Comprendo l’esistenza di diverse sensibilità riguardo a questo processo, ma è fondamentale un approccio lucido e pragmatico. La richiesta di un referendum, in questa fase, equivarrebbe a rimettere in discussione una scelta democratica già compiuta con il voto alle scorse elezioni, minando la stabilità e la fiducia nelle istituzioni che si sono assunte l'onere e l'onore di guidare il Paese in tale direzione. Il consenso espresso dagli elettori ha già conferito al Governo il mandato per perseguire e concludere l’accordo. La politica estera di San Marino è oggi assertiva, libera e profondamente radicata nei valori storici della nostra Repubblica, che è Antica sì, ma al contempo deve essere oggi fortemente e convintamente capace di guardare al futuro con pragmatismo e visione saggia. Il futuro industriale ed economico di San Marino, e con esso il benessere di tutta la nostra comunità, dipende dalla capacità di compiere scelte ragionate e informate. Non sono gli slogan a guidarci, ma un profondo senso di responsabilità.
L'Europa è la nostra casa comune, un luogo di dialogo, di crescita e di opportunità. Dobbiamo allora affermare senza alcun timore la nostra posizione, per garantire futuro e riconoscimento internazionale.
Coloro che invece non desiderano offrire questa opportunità al Paese, magari per un attaccamento nostalgico e un senso di egoismo verso ciò che è stato in un tempo ormai superato, si manifestino apertamente e riconoscano che il viaggio di San Marino deve proseguire senza sosta verso la globalità.
Giovani, fatevi avanti: questo dibattito è anzitutto per voi, non solo per chi detiene le leve della narrazione consolidata o posizioni di maggiore visibilità. È il vostro Paese la vostra Repubblica, è il vostro domani.

Comunicato stampa
Teodoro Lonfernini
Segretario di Stato per l'Istruzione e la Cultura





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