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Soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Grande e Generale del Progetto di Legge “Modifiche alla normativa in materia di Trust”

30 lug 2019
Soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Grande e Generale del Progetto di Legge “Modifiche alla normativa in materia di Trust”

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e Giustizia esprime viva soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Grande e Generale del Progetto di Legge “Modifiche alla normativa in materia di Trust” con il quale sono state apportare ulteriori migliorie ed integrazioni alla normativa stessa al fine di permettere maggiore ed efficace fruibilità agli operatori del settore, considerata altresì la sua alta competitività a livello nazionale e internazionale. Aggiornamenti che hanno conferito alla Repubblica di San Marino uno strumento in più per potersi distinguere per il suo ordinamento giuridico, per i suoi istituti e per ogni peculiarità che contribuisce ad affinare la nostra identità di Stato sovrano. Questi in sintesi i correttivi apportati per rendere più fruibile la Legge, grazie anche all'opera di studio e valutazione delle prassi consolidate da parte di professionisti del settore e dei funzionari della stessa Corte per il Trust e i rapporti fiduciari: 1) eliminazione dell’obbligo di allegazione di una dichiarazione di validità redatta da un Notaio della Repubblica di San Marino all’atto di trust qualora quest’ultimo sia stato redatto o autenticato da un notaio estero; 2) modifiche di alcune attività in capo all’agente residente, avente il compito di custodia e di compilazione del Libro degli eventi a cui viene concessa la possibilità di richiedere certificazioni direttamente al Registro dei Trust, autorizzazione prima non prevista e riservata solo alla figura del trustee e alla figura del guardiano; 3) La possibilità - qualora l'atto istitutivo lo preveda - di inserire nell'attestato del trust l'indicazione nominativa dei beneficiari e delle spettanze di ciascuno. Una modifica significativa che consentirà di chiedere al Registro dei Trust, la certificazione pubblica di tale informazione. È un'opportunità prevista dalla sola legge sammarinese e che ha certamente un suo peso specifico nella valutazione dei professionisti di scegliere la legge sammarinese come legge regolatrice dei Trust di propria istituzione. 4) introduzione dell’articolo 28 bis relativo la cessazione dall’ufficio dell’agente residente. La norma introdotta dispone gli adempimenti e le eventuali sanzioni, in capo al trustee, finalizzate alla nomina del nuovo agente residente. L’attuale normativa infatti non prevedeva le modalità di sostituzione nel caso di cessazione dall’ufficio dell’agente residente; ipotesi invece prevista sia per gli uffici di trustee che di guardiano. 5) semplificazione burocratica, adottando la modalità utilizzata dalla legge sulle società per l’emissione di certificati sul mantenimento delle condizioni soggettive ed oggettive relative all’ufficio di trustee già ricoperto e la possibilità di richiedere le certificazioni al Registro dei Trust, oltre che per il trustee, anche per l'agente residente. 
 La Legge 17 marzo 2005 n. 37 ha introdotto nell'ordinamento sammarinese la prima disciplina in materia di trust, dopo l’adesione della Repubblica alla Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985 sulla legge applicabile ai trust e al loro riconoscimento, salvaguardando l'esigenza di combattere usi distorsivi o fraudolenti dello strumento, nell’intento di cogliere le opportunità offerte dall'istituto, ritenendo il trust un valido strumento nella gestione di patrimoni, nella pianificazione successoria, nella tutela dei minori, nella tutela delle persone con grave disabilità e nella protezione patrimoniale. A completamento del percorso giuridico, avviato nel 2004, è importante ricordare anche l’istituzione, avvenuta con Legge Costituzionale del 26 gennaio 2012 n.1, della Corte per il Trust ed i rapporti fiduciari, e la Legge Qualificata 26 gennaio 2012 n.1 e il Decreto Delegato 30 settembre 2013 n.128 che ne hanno disciplinato l'attivazione, il funzionamento e il procedimento innanzi la Corte medesima. A oltre otto anni dalla promulgazione della Legge 1° marzo 2010 n.42 (L’Istituto del Trust) e dei Decreti Delegati attuativi, la pratica ha messo in evidenza la necessità di apportare i correttivi adottati oggi.