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La stagione dei Diritti. La campagna CGIL e FILCAMS 2016

3 giu 2016
La stagione dei Diritti. La campagna CGIL e FILCAMS 2016
Per il terzo anno consecutivo la Filcams CGIL apre la campagna informativa tra i lavoratori stagionali per informarli “porta a porta” sui loro diritti e intervenire in caso di denuncia e di tutela rispetto a condizioni di irregolarità. La campagna è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai Segretari generali CGIL e FILCAMS CGIL di Rimini Graziano Urbinati e Isabella Pavolucci.
La campagna 2016, che è stata intitolata la Stagione dei Diritti, si rivolge alla platea dei lavoratori stagionali (43.000 avviati nel 2015 in alberghi e ristoranti) ed è incentrata su tre temi fondamentali: Rispetto delle regole, Naspi e Carta dei Diritti.
Quando si parla di rispetto delle regole si fa riferimento, più in generale, alla cultura della legalità, al rispetto delle norme contrattuali, alla sicurezza sul lavoro, al contrasto dell'evasione fiscale e contributiva.
Per quanto riguarda la Naspi, Isabella Pavolucci ha detto che “l'indennità di disoccupazione stagionale, istituita proprio grazie alla Cgil di Rimini nel 1988, negli ultimi quattro anni è stata cambiata in modo peggiorativo abbassandone notevolmente l'importo. Infatti, se in passato a 4 mesi di lavoro corrispondevano 4 mesi di indennità, oggi l'indennità è scesa a 1 mese e mezzo. Lo scorso anno come sindacato siamo riusciti ad ottenere una revisione temporanea della legge, ma nel 2016 questa clausola di salvaguardia non è prevista ed è per questo che il 3 maggio scorso abbiamo chiesto un incontro alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato per riuscire ad ottenere una risposta definitiva su questa materia. Ma questo non è l'unico problema creato dalla Naspi. Molti lavoratori stagionali, in particolare donne, se con la vecchia indennità di disoccupazione riuscivano a raggiungere sufficienti contributi pensionistici, oggi, considerando anche il largo utilizzo dei voucher, la pensione è diventata un miraggio”.
Ultimo punto della campagna: la Carta dei Diritti che sta impegnando tutta quanta la Cgil a livello nazionale per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge che andrebbe a sostituire lo Statuto dei Lavoratori e i tre referendum collegati. “D'estate non può essere tutto concesso – ha ribadito Isabella Pavolucci – ci sono regole da rispettare altrimenti si crea un dumping tra le imprese ed effetti negativi sui lavoratori”.

“Per contrastare il lavoro irregolare ci attrezziamo come un sindacato di strada” – ha proseguito il Segr. Graziano Urbinati - che si è soffermato sulla Naspi, a suo avviso specchio dei nostri tempi. “Un tempo 'fare la stagione' permetteva di vivere dignitosamente. Bagnini e albergatori si arricchivano ma i lavoratori quantomeno potevano vivere. Oggi l'industria del turismo penalizza i lavoratori e sarà sempre peggio se qualcosa non interviene a bloccare l'utilizzo esasperato e illegale dei voucher (1.600.00 nel 2015; 450.000 nei primi tre mesi del 2016) e a modificare la Naspi.
Sono richieste presenti nella nostra proposta di legge e nei referendum collegati: quello per l'abolizione dei voucher così come vengono utilizzati oggi, quello per cancellare le norme che permettono di licenziare senza motivo, e i terzo referendum perché i lavoratori in appalto abbiano stipendio e contributi pagati. Purtroppo il mondo del lavoro sta arretrando nei diritti, tanto che in alcuni casi si torna a parlare di lavoro a cottimo. Succede che il lavoro venga appaltato, per esempio per la pulizia delle camere d'albergo, e che la paga oraria sia legata al numero delle camere pulite. Un fenomeno che va di pari passo con i 10 euro pensione completa proposti da alcuni albergatori, con effetto di una competizione giocata sulla scarsa qualità e sullo sfruttamento della manodopera. Chiediamo ai vecchi e nuovi Amministratori che il lavoro, quasi del tutto assente in campagna elettorale, entri nella narrazione di questo territorio perché sviluppo, riqualificazione ambientale ecc. non si possono realizzare senza il lavoro e soprattutto senza un lavoro di qualità”.

Infine, Urbinati si è soffermato sul progetto di legge regionale relativamente all'articolo sul sistema di alternanza scuola-lavoro. A questo proposito la Cgil propone un tavolo del distretto turistico al quale partecipino istituzioni, categorie economiche, scuola e sindacato affinché l'apprendistato minorile sia regolamentato in coerenza con i contratti nazionali rinnovati, e i tirocini dei ragazzi siano effettivamente dei percorsi di alternanza scuola-lavoro riconosciuti anche con un compenso economico da parte delle istituzioni. Non abbattimento dei costi mascherato, ma lavoro qualificato come viene enunciato dal Patto per il Lavoro sottoscritto a livello regionale.

CGIL Rimini