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Stefano Malferrari e il Novecento in musica

Grandissimo concerto pianistico per il secondo appuntamento di Musicarte nella Galleria Nazionale di arte moderna, con i compositori più rappresentativi esplorati da un superbo strumentista

16 lug 2019
Stefano Malferrari e il Novecento in musica

Musica e arte. Arte e musica. Non ci sono confini ma un’evoluzione continua in tutte le arti del Novecento: pittura, musica, letteratura, poesia, architettura, scultura. Il pianista Stefano Malferrari, con le sue delicate e dotte spiegazioni, ma soprattutto con le sue sentitissime interpretazioni, guida il pubblico attraverso un secolo di storia della musica, il Novecento. Il “secolo breve” come viene definito da Hobsbawm, ma durante il quale la musica cambia profondamente la sua grammatica, esplora generi nuovi e diversi, aggiunge suoni, espressioni, strumenti, tecniche, che sono specchio della vita moderna. È il secondo appuntamento di Musicarte, lunedì sera, nel sale della Galleria di arte moderna, tutto dedicato a “100 anni di pianoforte”. Il programma di Malferrari comincia con due brani di Debussy. L’indisciplinato Debussy. La sua musica non è prevedibile e neppure tonale, egli infatti non usa più la scala solita, bensì le “scale difettose” basate su 5/6 suoni (esatonali e pentafoniche) come quelle orientali, ascoltate all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Si stanno disgregando la tonalità e l’io. Nasce la “musica impressionista” dove le note, come i colori, non descrivono più ciò che si vede, ma come si vede. O come si sente. Passando quindi per la Scuola Tedesca rappresentata da Schönberg, inventore della dodecafonia, Stefano Malferrari sceglie poi “Gymnopedie n.1” di Erik Satie per raccontare un autore troppo anticonformista per diventare un classico, avanguardista prima delle Avanguardie, precursore di tutto e di niente. Fino ad arrivare, in stretta sequenza, ad un innovatore, che compone al limite della provocazione, qual è John Cage, che ha saputo rivoluzionare il concetto di pausa e suono in musica, che ha insegnato al mondo il suono del silenzio. Gli ultimi due autori del programma sono due dei maggiori esempi di musica contemporanea: Kurtag e Sciarrino. E il pubblico si perde nella magia delle emozioni sulle note di “Perduto in una città d’acque” che Malferrari interpretata con insuperabile maestria. È un altro successo per questa rassegna concertistica ideata e organizzata dalla Camerata del Titano, con la collaborazione della Galleria Nazionale e degli Istituti Culturali e il patrocinio della Giunta di Città. Il prossimo appuntamento, lunedì 22 luglio.

c.s. Camerata del Titano