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TLC, Pdcs: dubbi sull'azienda ZTE

20 mag 2018
TLC, Pdcs: dubbi sull'azienda ZTE
Il Gruppo di lavoro sull’Agenda Digitale del PDCS, sta seguendo le vicende che riguardano l’azienda di Telecomunicazioni ZTE, che la Segreteria di Stato all’Industria ha scelto per formare un’importante partnership con AASS ed avente lo scopo di sviluppare la rete TLC dello Stato.

Ai primi annunci della Segreteria, abbiamo ritenuto “strana” la facilità con cui è stato sospeso lo studio di Polab, quando fino a poco prima era chiara l’intenzione di procedere speditamente, senza tener conto delle esigenze e delle preoccupazioni dei cittadini ed in contrasto con alcune Giunte di Castello.

In questi giorni, in seguito a comunicati internazionali, assistiamo alla battaglia commerciale in atto tra America e Cina in cui proprio ZTE è coinvolta, e potrebbe compromettere gravemente la continuità delle sue attivita. Ad una prima impressione, sembrerebbe riguardare solamente le politiche protezionistiche avviate da Trump, ma in realtà riteniamo ci sia molto di più.

Infatti sono mesi ormai che la stampa internazionale si sta interessando alla tecnologia ZTE dopo che FBI, CIA, NSA Americana ed il National Cyber Security Center Inglese hanno puntato i riflettori sull’azienda di telecomunicazioni, sostenendo che, utilizzando i suoi apparati e servizi, si rischiava di compromettere la sicurezza nazionale. Una notizia, tra l’altro, che non ha sorpreso gli esperti del settore, in costante attività di controllo per monitorare le criticità legate alla sicurezza.

Oltre alle carenze tecniche, si aggiunge la recente sanzione di 900 milioni di dollari inflitta a ZTE per aver violato un accordo commerciale (con ammissione di colpa), per aver venduto materiale tecnologico all’Iran.

Certamente non uno scenario incoraggiante per un accordo strategico con il nostro paese, ma alla luce di tantissimo materiale a disposizione del Segretario Andrea Zafferani, lo stesso ha deciso di procedere comunque, in quanto dalle recenti sue dichiarazioni, grazie a questa fornitura, si manifesterebbe l’interessamento da parte di altri operatori.

“Questo non è sufficiente per definire una politica di sviluppo seria e di lungo termine, anzi, rischia ancora di creare zone d’ombra”

Infatti, considerando un settore come le TLC, fortemente in espansione, deve essere maggiore la responsabilità nel garantire al paese un durevole progetto di sviluppo digitale, pertanto chiediamo al Segretario:
1) Che tipo di impegno si è assunto ZTE a fronte di un nostro investimento nei loro apparati e servizi? A quanto ammonta l’investimento a cui ci stiamo preparando?
2) Il nuovo partner è disposto ad investire in centri di ricerca, laboratori, data center e startup in territorio, offrendo nuovi posti di lavoro ed incremento della professionalità? Elementi per noi imprescindibili.
3) Perchè non si è pensato ad un concorso internazionale?

Oltre a queste 3 domande desideriamo avere dei tempi certi per l’ultimazione del progetto Fibra dell’Azienda Autonoma di Stato, un progetto strategico per il paese che non può fermarsi per seguire partnership con un alto rischio di fallimento.

Se Zafferani avesse ragionato meglio sugli aspetti legati all’Agenda Digitale, avrebbe potuto rispondere già a molti interrogativi (purtroppo dal Question Time di Palazzo Pubblico abbiamo notato delle lacune). Ci sono aspetti tecnici legati alla Cyber Security, di innovazione legati ai centri di ricerca e startup, di sviluppo, di crescita professionale e di lavoro. Tutti temi che il nostro gruppo di lavoro, ed il partito, segue attentamente e considera essenziali per la crescita economica di San Marino.

Inoltre vorremmo far presente che gli accordi internazionali, per un paese come San Marino, dovrebbero essere trattati con più serietà, verificando meglio i presupposti ed i benefici per il Paese, tracciando un trasparente percorso di sviluppo all’interno del contesto economico, rafforzando il confronto con le parti in causa per consolidare il percorso e, non ultimo, comunicando in modo adeguato (senza tanti proclami e dichiarazioni di vittoria).

Comunicato stampa
Gruppo di lavoro sull’Agenda Digitale del PDCS