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UCS: IGR su Smac

11 set 2019
UCS: IGR su Smac

Nei giorni scorsi c’è stato un incontro fra la Segreteria Finanze, l’Ufficio Smac e le Associazioni Consumatori.
In tale incontro UCS ha ribadito che è diritto fondamentale del consumatore usufruire della cifra rimborsata come e dove ritiene più opportuno.
Con un articolo di Legge della Finanziaria 2018 la politica ha imposto il rimborso IGR su Smac; a questo punto abbiamo chiesto nuovamente che la Smac sia utilizzabile per i pagamenti ovunque in Repubblica.
Il Segretario alle Finanze Eva Guidi, annuncia che i pagamenti saranno abilitati verso AASS quindi per le bollette, e che si sta lavorando per ampliare le possibilità di spesa.
Ci risulta invece che presso AASS possono essere pagate solo le utenze scadute da 15 giorni gravate di mora, e non tutte le utenze.
È altresì pregevole vedere che stanno lavorando per ampliare le possibilità di pagamento, ma sinceramente l’approccio ci sembra “rovesciato”.
Prima si rende ottimale e fruibile ovunque uno strumento, poi lo si può al limite utilizzare per accreditarci le somme del rimborso IGR, afferma il Presidente Francesca Busignani.
Abbiamo chiesto anche alla Segreteria competente se vi fossero deroghe, accredito su conto corrente, per chi non lavora più a San Marino e abita molto lontano, la risposta è stata negativa, con l’apertura però ad eventuali segnalazioni di casi specifici.
Abbiamo anche segnalato che la legge 166 art 133 del 2013 cita al punto 6 per i contribuenti che ha diritto al rimborso:
6) L’Ufficio provvede in relazione alla domanda di rimborso entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione, per le dichiarazioni presentate nei termini di legge. Per le dichiarazioni presentate oltre i predetti termini l’Ufficio Tributario provvede entro i sei mesi successivi alla data di presentazione.
Questo vuol dire che lo Stato è in ritardo sul pagamento del rimborso di circa nove mesi e la colpa non è certo dell’Ufficio Tributario che ha ricevuto il regolamento per l’attuazione dei pagamenti su Smac in forte ritardo.
Quindi, per un utente che è in ritardo sul pagamento delle utenze, sono stati riattivati gli interessi di mora che oltre i 30 giorni diventano del 5%, così come si pagano gli interessi di mora sul ritardo del pagamento della tassa sulla televisione e quant’altro; invece per i ritardi dei pagamenti dello Stato nei confronti dei cittadini, soldi che vengono messi su un veicolo non fruibile al pari di una carta di credito, non c’è altro da fare che attendere pazientemente.
Riteniamo che, quando si pretendono giustamente i pagamenti regolari da parte dei cittadini, lo Stato deve essere il primo a dare il buon esempio ottemperando alle proprie leggi. E mettendo in campo soluzioni o strumenti che facilitino la cittadinanza.

Comunicato stampa
Unione Consumatori Sammarinesi
Francesca Busignani